L'asse Mkhitaryan-Carlos Augusto è ancora decisivo e l'Inter conquista la prima vittoria in Champions dopo una battaglia lunga, dura ed estenuante. Che ha portato anche i nerazzurri a giocare in dieci per l'espulsione di Bastoni per doppia ammonizione. Due tempi differenti per modalità e gioco. L'induzione al possesso è un tentativo di gestione nell'impostazione. Il canovaccio degli ucraini è chiaro e molto spesso il pressing dell'Inter non porta gli effetti sperati. I nerazzurri modificano le proprie intenzioni quando capiscono che sull'ampiezza lo Shakhtar può isolare degli uno contro uno interessanti. Ma la prima chance è interista quando Ocheretko sbaglia e Sucic recupera alto nella linea di pressione positiva: il tiro di Thuram non è però così incisivo da impensierire il portiere avversario. I primi minuti sono positivi per il Biscione che aggredisce con molta intensità, colleziona qualche corner ma fatica a rendersi davvero pericoloso. Lo squillo da fuori area può essere la giusta soluzione ai punti interrogativi, ma quello di Calhanoglu termina altissimo.

PRIMO TEMPO LENTO E COMPASSATO. Riznyk si fa trovare prontissimo sulla girata di Bonny, ma anche lo Shakhtar non rifiuta agli attacchi. Pedrinho percorre le vie centrali con troppa facilità, mentre Barella cerca di fare il pendolino tra la parte centrale e quella laterale di destra. Le imprecisioni dell'Inter sono, però, la costante di un primo tempo che vede gli ucraini pericolosi con Bondar: bravo Martinez a chiudere la porta sul colpo di testa dell'ucraino. Subentra un pochino di timore nerazzurro nello scoprirsi: ecco perché non arrivano tante chances in fase offensiva con l'abbassamento del baricentro. L'Inter nel primo tempo è apparsa scarica e poco volitiva nella costruzione di trame interessanti. Meno sfrontata di altre occasioni (con tono preventivo nelle coperture), ma anche meno impattante nella proposizione del gioco.

LO SPIRITO CAMBIA, MA LE DIFFICOLTà AUMENTANO. Energia, mente e cuore. Ci voleva un innalzamento dell'intensità agonistica in casa interista, ma non arriva nel primo quarto d'ora. Nel momento più difficile della serata dei nerazzurri, con l'espulsione di Bastoni, ecco che sale in cattedra l'asse Mkhitaryan-Carlos Augusto. Pennellata dell'armeno, volata strepitosa del brasiliano che trafigge il portiere con un ottimo colpo al termine di una grande cavalcata. Lo stop a seguire col petto è stato da manuale per davvero. Lo Shakhtar non approfitta della superiorità numerica e l'Inter riesce a difendersi bene, anche con due parate degne di nota di Martinez, che chiude la porta di prepotenza. La prima vittoria in Coppa è realtà. E arriva proprio quando la serata stava per farsi nuovamente funesta.

Sezione: In Primo Piano / Data: Gio 22 ottobre 2026 alle 08:00
Niccolò Anfosso
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Niccolò Anfosso
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Giornalista pubblicista nato nel 2000. Laureato con il massimo dei voti in Scienze della comunicazione. Cresciuto a pane, sport e libri. Alla continua ricerca della perfezione