Si è detto sempre fiducioso, nei giorni scorsi, Beppe Marotta a proposito dell’inizio difficile dell’Inter in Champions League. Fiducia che il presidente nerazzurro rinnova chiaramente anche ai microfoni di Sky Sport nell’immediata vigilia della sfida contro lo Shakhtar Donetsk.

Stasera vogliamo i tre punti dall’Inter.

“Anche noi. Però ho sentito le analisi e io credo che negli ultimi dieci anni c’è stata una crescita culturale dei club di seconda e terza fascia in termini di modello di gioco e preparazione. Vengono a giocare e sono preparati, questa è la novità. Ma lo sono anche le nazioni, le squadre materasso degli anni ’80 giocano a calcio e sono ben organizzate. Poi che siamo più forti è un dato di fatto, ma questa forza deve essere accompagnata da intensità, forza, un’insieme di valori”.

Possiamo definirlo un nuovo inizio di Champions per l’Inter?

“Chiaro che le prime due partite devono portarci degli insegnamenti. Contro il Brugge siamo stati in difficoltà per gran parte del match, questo deve farci capire come affrontare una squadra sulla carta inferiore ma se viene sottovalutata crea dei problemi. Oggi però dobbiamo veramente vincere”.

In difesa manca quel leader che sa guidare la linea, un elemento così vi risolverà tanti problemi.

“Sono d’accordo, però non è certo un alibi ma in quel settore abbiamo dovuto rinunciare per forza a quattro elementi che sono tanti. Rimpiazzarli adeguatamente non è stato facile, alcuni erano datati mentre Dumfries è andato al Real Madrid. Questo ha portato difficoltà, però si gioca in undici, ora anche in sedici e non mi sento di dare troppe colpe solo alla difesa. Può avere responsabilità se il resto della squadra collabora o no, ma qualcosa si può certamente migliorare”.

Sezione: In Primo Piano / Data: Mer 21 ottobre 2026 alle 20:23
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.