Per accorciare di nuovo la distanza dall'Inter a due punti, la Juventus è chiamata a battere il Sassuolo. Lo sa bene Alessio Dionisi, tecnico dei neroverdi intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida dell'Allianz Stadium: "Non affrontiamo la stessa Juve per due motivi: è la Juve, era già forte all'andata, ma ora è più consapevole, e poi giochiamo a Torino - puntualizza -. Ha giocato 11 partite e ne ha vinte 9 e pareggiate 2, quindi non sarà la stessa Juve dell'andata. Io spero che possa essere lo stesso Sassuolo, fermo restando che per ottenere un risultato importante in casa loro non potremo basarci solo su quello che faremo noi. Devi andare lì per essere quasi perfetto, essere prestativo con e senza palla, sperando che loro siano meno efficaci".

Il 4-2 dell’andata paradossalmente ha fatto meglio a loro che a voi perché la Juve da lì si è ricompattata ed è ripartita, il Sassuolo vinse la gara dopo con l’Inter ma poi ha avuto delle difficoltà. 
"Io non sono abituato a guardare in casa d'altri. A noi ha fatto bene perché sono 3 punti, quello che ha fatto alla Juve dovreste chiederlo alla Juve, però non mi piace il taglio che volete dare. Se ho detto che il nostro obiettivo è uno, quello è il nostro obiettivo. Poi volete dire che potevamo fare di più, se non otteniamo un risultato siamo a 2 punti, ma potete dire tutto. Noi siamo consapevoli, ma se a voi non sta bene, ditelo, scrivetelo, non sono disposto a venire qui e a giustificare una prestazione se non si è ottenuto un risultato negativo. Con la Juve è dura, tocca a noi alla prima di ritorno. Noi andiamo là con l'obiettivo di ottenere un risultato positivo ma non possiamo essere presentuosi da poter costruire tutto questo su un risultato positivo, ma non dovrà venire meno niente all'obiettivo del Sassuolo se riusciremo a riconoscerci nella prestazione di Torino, poi il resto lo vedremo".

Sezione: Il resto della A / Data: Lun 15 gennaio 2024 alle 13:14 / Fonte: TMW
Stefano Bertocchi / Twitter: @stebertz8
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Stefano Bertocchi
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Da sempre a contatto con l’Inter per ‘colpa’ dei dribbling di Ronaldo. Giornalista pubblicista dal 2019, racconta la prima squadra e il mondo nerazzurro con le dita su una tastiera. Non rinuncia alla bellezza di San Siro e al fascino delle trasferte.