Nell'intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, Nicolò Barella ha parlato di alcuni compagni di squadra, vecchi e nuovi. Il vice capitano dell'Inter è rimasto stupito, ad esempio, dalle qualità di Petar Sucic, rilasciando queste parole alla Gazzetta. "Quando Petar tocca il pallone ti accorgi che ha il calcio dentro. Qui si è ritagliato uno spazio importante ed è diventato un titolare della sua nazionale oltre che effettuare negli ultimi anni ottimi Mondiali e Europei". Un altro centrocampista che ha impressionato Barella è Stankovic, ragion per cui l'italiano lo ha elogiato cosi: "Alek è sempre stato un ragazzo maturo ma ora ancora di più dopo l'ultima esperienza all'estero. È andato via dalla sua comfort zone, ovvero l'Inter, ed è cresciuto tanto. Ha grandi qualità e sono sono sicuro che in stagione ci darà una mano" . Nel corso dell'intervista si parla anche di Massolin: "Ha grandissima fisicità e buonissima tecnica. Difficile trovare chi riesca ad abbinare entrambe". 

Infine non poteva mancare il suo connazionale Pio Esposito. "Per quanto sia giovane ha dimostrato di essere forte e molto importante per l’Inter e per la Nazionale. Per questo è anche sempre sulla bocca di tutti ma quando è così fai una cosa buona e vieni portato in alto come un dio, poi sbagli e ti criticano. Non è semplice, soprattutto quando sei giovane e in una situazione come quella attuale del calcio italiano, con la Nazionale che non sta andando bene. Ti crea delle pressioni. Ma lo conosco bene e so che sa gestirle. Pio per noi è un attaccante che fa la differenza, perché ha delle caratteristiche diverse da tutti gli altri. Ha il gol nel sangue, trova la rete all’improvviso. Quindi noi dobbiamo coccolarlo, preservarlo".

Sezione: Rassegna / Data: Mar 21 luglio 2026 alle 11:40
Autore: Giammarco Probo
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