Amedeo Carboni ha una lunga esperienza in terra di Spagna e a lui La Repubblica ha chiesto un parere dopo il Mondiale vinto dagli iberici. "Quando giocavo io con la Nazionale li battevamo, eravamo più forti, eppure loro avevano la stessa idea di gioco, la stessa filosofia di oggi, fraseggio, palla a terra. Aspettavano una generazione di talento e lavorando e credendo nei giovani l’hanno costruita con pazienza. Ma anche noi avevamo la nostra identità, fatta di marcature attente e contropiede. Quella che oggi abbiamo rinnegato".

"Yamal? Se ce l’avessimo lo faremmo giocare? Che succederebbe? Da noi farebbe la Primavera, un campionato inutile, che non ha senso, non ha motivo di esistere, il filtro va fatto prima. Sei bravo a 16 anni? Devi andare in campo, confrontarti, vai in Lega Pro. Ci sono regole assurde nelle scuole calcio. Noi il talento lo sacrifichiamo, in Spagna lo fanno giocare".

Sezione: Rassegna / Data: Mar 21 luglio 2026 alle 10:08
Autore: Antonio Di Chiara
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