"Quando arrivi in questo momento della stagione i punti sono molto pesanti, c'è da fare punti per l'obiettivo e giochiamo contro una squadra che lotta per i primi 4 posti. Abbiamo fatto una buona partita a Napoli, ma siamo venuti via senza punti. Domani dobbiamo fare una bella partita e soprattutto fare risultato". Così Massimiliano Allegri ha aperto la conferenza stampa pre-Atalanta, durante la quale non si è detto preoccupato dei risultati.

È preoccupato per questi risultati?
"Non sono preoccupato, ma siamo dispiaciuti per aver perso dei punti per strada. Siamo a marzo, siamo nella parte finale della stagione, il primo obiettivo era arrivare a marzo nelle migliori condizioni possibili. Siamo secondi, lottiamo per i primi 4 posti. E siamo in semifinale di Coppa Italia. Momentaneamente gli obiettivi sono stati raggiunti. Bisogna essere bravi ad arrivare in fondo. Mancano 11 partite più due di Coppa per fare il meglio"

La Juve si sta abituando a non lottare per lo scudetto?
"Non può vincere sempre una squadra il campionato. La Juve ha fatto 9 anni straordinari. Adesso c'è stato un cambiamento generazionale, l'età media della squadra si è abbassata. Il percorso è sostenibile per le richieste della società. Importante entrare in Champions tutti gli anni. Per il calcio italiano la Champions, per tante squadre è il 30% del fatturato, invece, per la Juventus sarà il 20%. Bisogna entrarci per forza, ma non è facile. In Italia ci sono sempre 7-8 squadre che lottano per la Champions. La Roma è rientrata in lotta, il Napoli è lì. C'è la sorpresa Bologna. Serve un passo alla volta per entrare in Champions. Abbiamo cercato di lottare poi questo mese abbiamo lasciato lo scudetto, ma la squadra è in crescita. Ha dei giocatori che hanno bisogno di giocare partite importanti. Fra 2-3-4 anni avrà i Fagioli, i Miretti, gli Yildiz, Iling... sono tutti giocatori giovani. Vlahovic è 2000, anche Cambiaso è 2000. Ha un parco giocatori che deve giocare partite importanti, solo così si cresce. La Juve credo abbia un futuro importante".

Sezione: Il resto della A / Data: Sab 09 marzo 2024 alle 14:37
Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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Egle Patanè
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Simpatizzante Colchonera, alma argentina, sangue catanese e corredo genetico interista. Figlia dell’Etna, ma nipote di Peppino Prisco, parlo e scrivo di Inter dal 10 agosto 1993. Nata lo stesso giorno di capitan Zanetti ma 20 anni dopo, giusto il tempo di non ereditarne calma e saggezza. Vivo nel segno del 23: con la diplomazia di Materazzi