Amichevole a Batumi vinta dagli Inter Forever che nel pomeriggio di oggi hanno battuto per 2-0 la Geo 11, compagine formata da ex calciatori georgiani. A decidere il match è stato Luis Figo con una doppietta, protagonista di oggi, ma uno dei grandi 'assenti' nell'impresa firmata da José Mourinho nel 2010. Il portoghese infatti non fece parte di quella storica rosa per 'qualche mese': l'ex numero 7 pronunciò il suo addio al calcio giocato nel maggio 2009, qualche mese appunto prima che iniziasse la indimenticabile stagione culminata a Madrid. 

Ma questa è un'altra storia e a balzare alle cronache a proposito della 'trasferta' delle Inter Legends in Georgia è la singolare conversazione tra alcuni dei protagonisti dell'anno del Triplete, presenti alla reunion in occasione del match contro i georgiani, avvenuta 'a rigore di social' sull'autobus in viaggio di ritorno dall'Acharabet Arena. Maicon, Sneijder, Julio Cesar, Pandev... e Marco Materazzi in versione cameraman e solito 'disturbatore'. Birra in mano e via di riavvolgimento del nastro dei ricordi con tanto di ironia e sorrisi.

"Come abbiamo vinto il Triplete?" domanda Matrix ai compagni. "Così" risponde prontamente Maicon (con tanto di riferimento alla birra, ndr), versione che trova conferma con Sneijder che rincara la dose prima di Pandev venga sollecitato dall'ex 23 di Mourinho: "Ma la prima volta che sei arrivato da noi, a gennaio, hai pensato che avremmo vinto tutto?". 

"Era impossibile - la replica del macedone -. Vi ho visti il primo mese e mi sono spaventato. Thiago Motta mangiava carbonara; carbonara prima della partita io non l'ho mai vista, mah! Io alla Lazio mangiavo bresaola e rucola".

ACQUISTA QUI I PRODOTTI UFFICIALI INTER!

Sezione: Focus / Data: Gio 07 marzo 2024 alle 20:13
Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
vedi letture
Egle Patanè
autore
Simpatizzante Colchonera, alma argentina, sangue catanese e corredo genetico interista. Figlia dell’Etna, ma nipote di Peppino Prisco, parlo e scrivo di Inter dal 10 agosto 1993. Nata lo stesso giorno di capitan Zanetti ma 20 anni dopo, giusto il tempo di non ereditarne calma e saggezza. Vivo nel segno del 23: con la diplomazia di Materazzi