Il prossimo 9 luglio ricorrerà il ventesimo anniversario del trionfo della Nazionale italiana al Mondiale 2006. Un'occasione che Nss Sports ha colto al volo per ricordare con Marco Materazzi quei giorni di gloria per il calcio azzurro: "Sono cambiato per una sera, per un giorno, per una settimana. Quando si è giocato il Mondiale non si è guardato il colore della maglia, ma la Nazionale. Anche quelli che mi insultavano fino al giorno prima si sono svegliati il giorno dopo dicendomi 'bravo'. E poi hanno ripreso a insultarmi la settimana successiva", il ricordo di Matrix, grande protagonista della finale di Berlino contro la Francia grazie al gol del pari e di uno dei cinque rigori decisivi nella lotteria dagli undici metri.

L'ex difensore dell'Inter sarà sempre ricordato per la testata presa in pieno petto da Zinedine Zidane, capitano dei transalpini, alla sua ultima recita in carriera: "Probabilmente si sentiva più forte di me, superiore a me in quel momento, ma io non mi abbasso - le parole di Materazzi -. Perché io mi ricordo che giocavo a Marsala, a Trapani, con persone che avevano due gambe e due braccia come me. Eravamo nello stesso stadio, avevamo lo stesso identico peso specifico. Il tutto nasce da un’azione in cui alla fine io e il mio figlioccio litighiamo, per chi si è perso l’uomo in area. Lui colpisce di testa e rischia di segnare. Litighiamo moderatamente, perché se fossimo andati avanti non sarebbe stato un bello spettacolo con Rino (ride, nda). Poi arriva un’azione molto simile e lì, con l’esperienza, faccio in modo che lui non possa saltare di testa. Quella è la mia scaltrezza difensiva, da giocatore. Non c’entra la reazione alla provocazione. Perché io giocavo a Bari, per strada, con ragazzi più grandi di sei o sette anni, e c’era sempre il “Cassano” di turno, quello più forte di te, che ti diceva: 'Il pallone lo vedi dopo, ti do la mia maglietta dopo'. In quella situazione mi sono rivisto lì, in mezzo alla strada. E quindi, visto che sono come te, ti rispondo per le rime. Non ho provocato io: ho risposto a una provocazione. E quella, per me, non è stata un errore". 

Sezione: Copertina / Data: Mar 16 giugno 2026 alle 15:33
Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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Mattia Zangari
autore
Giornalista pubblicista che, da quando ha cominciato a lavorare per FcInterNews.it, è convinto che chi sa solo di Inter non sa niente di Inter. Per anni voce del calcio giovanile, oggi concentrato sulla prima squadra per ragioni di anzianità.