Anche Gian Piero Gasperini, allenatore della Roma, sale sul palco del Festival dello Sport. Al centro del suo dialogo c'è l'esperienza col club capitolino, iniziata la scorsa stagione, con focus su Paulo Dybala e il ruolo importante che copre per la sua idea di gioco: "Non partiva così da anni, ho avuto la fortuna di incontrarlo nella breve esperienza di Palermo. Sono passati tanti anni, ma ha ancora l’entusiasmo di giocare, lo vedi proprio che sta bene quando è in campo. Tanti mi dicevano che aveva i muscoli di seta, che doveva essere preservato, ma si infortunava. In certi infortuni è stato veramente sfortunato, si sta allenando in campo e non sta saltando un minuto. Al di là delle capacità tecniche, ma dal punto di vista fisico non salta un minuto in allenamento e in partita e a fine gara sta bene. Attraverso l’allenamento, puoi migliorare la tua tenuta e questo non può essere una fatica. Gli è rimasta un po’ questa difficoltà nel calciare come faceva prima, ma la sta superando. Non sprintava più, giocava solo di tecnica ma ora sta saltando di nuovo l’uomo e, a breve, tornerà a calciare come prima”.

Dybala è uno dei più forti che hai allenato?

"Ne ho allenati tanti, da Gedda al Crotone oppure a Ilicic e al Papu Gomez, prima Milito, poi Thiago Motta, ma Dybala è tra i più forti. Chi guarda questi giocatori, vedi che fanno cose diverse con una naturalezza unica".

Romano è andato al Cagliari: perché non è rimasto alla Roma?

“L’anno scorso ha esordito, è un ragazzo molto interessante. Mi è dispiaciuto quello che gli è accaduto dopo Italia-Belgio, sembrava fosse il giocatore che avrebbe risolto i problemi della Nazionale e poi è stato eccessivamente criticato per una partita. Forse sono gli adulti che devono stare un po’ più attenti e calmi. Romano è stato venduto al Cagliari per esigenze di bilancio e plusvalenze, anche altre società spesso hanno venduto i giovani migliori per rimediare a situazioni di bilancio, questa non è una buona cosa per il nostro calcio, non si deve fare necessariamente plusvalenze. I giovani andrebbero fatti crescere, però se ci sono delle esigenze sono i primi a essere tagliati”.

La Roma può reggere il passo di questa Inter?

“Guardo sempre il nostro percorso, a seconda dei momenti l’Annibale di turno può essere la Juventus e in quel frangente batti l’Inter. Ora i nerazzurri sono i migliori in Italia, ma se vai dietro a quello più forte, rischi poi di avere un po’ di frustrazione. L’obiettivo deve essere guardare noi stessi, poi ti confronti e possiamo dire che con l’Inter nell’ultima partita abbiamo avuto la sensazione di esserci avvicinati”.

Sezione: Focus / Data: Ven 02 ottobre 2026 alle 19:43 / Fonte: Vocegiallorossa.it
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.