Pedina fondamentale del Bari di Antonio Conte, oggi riconosciuto manager della Global Sports Investment. Vitali Kutuzov vanta poi un ulteriore primato: quello di aver fatto ridere l’allenatore salentino dopo una sconfitta. In esclusiva per FcInterNews, il bielorusso affronta plurimi argomenti: da quelli legati alla Serie A, al calcio a porte aperte del suo Paese.

Di cosa si occupa attualmente?
“Di un progetto molto interessante. Può trovare tutti i dettagli su vk1.it. Parliamo di un’agenzia per i giovani calciatori, ma non sono prettamente un procuratore. Facciamo di più. Lo scopo è quello di far crescere i ragazzi, siamo una via di mezzo tra allenatore e genitori. Se qualcuno volesse saperne di più visioni il sito o guardi il mio Instagram: @kutuz007".

Quindi non è vero che è diventato giornalista.
“No, non lo sono mai stato, anche se è vero che ho posto una domanda a Conte in conferenza stampa dopo la partita con la Lazio”.

Ci spieghi bene come è andata.
“Una holding bielorussa mi ha chiesto di partecipare come Ambasciatore per Euro 2020. Dovevo presentare l’Olimpico, dato che ho giocato e segnato in quello stadio. Poi a fine partita mi sono recato in conferenza proprio perché c’era Conte. Perché gli ho posto una domanda? Semplice, perché è bello. Avevo davanti il mio vecchio allenatore, non lo vedevo da tanto. A dire il vero i ragazzi che avevano organizzato l’evento si erano pure preoccupati, dato che l’Inter aveva perso e il mister era teso. Ma ho subito rassicurato tutti: ‘Tranquilli, ci sono cose che vanno oltre il calcio’. Infatti Antonio ha riso, sorriso e poi ha risposto alla domanda”.

Lei ha ricordato al mister il 4-2-4 o 4-4-2 del Bari.
“Esattamente. E successivamente l’Inter ha giocato scampoli di partita con il 4-4-2. Magari gli ho fatto venire un po’ di nostalgia di questo modulo (ride, ndr). A Bari con tale schieramento tattico la squadra ha viaggiato a mille, potrebbe sicuramente riproporlo anche in nerazzurro”.

Otteneste grandi risultati anche grazie alle dure sedute volute dal tecnico.
“Ci allenavamo molto. Però sa, quando la domenica ci sentivamo bene e viaggiavamo sul campo, eravamo gratificati. Quando ottieni i risultati, sei disposto ai sacrifici”.

Che persona è fuori dal campo?
“Una persona del sud, accogliente e sempre sorridente, anche se magari non lo fa vedere”.

Cambiamo per un momento argomento. In Bielorussia si gioca a porte aperte.
“Io sono preoccupato per il mio Paese e in generale per tutto il mondo. Da noi però è vero, il massimo campionato è iniziato e non nascondo di essere preoccupato per i miei calciatori che stanno scendendo in campo. Poi se il Ministero della Salute Bielorusso ha preso tale decisione, avrà i suoi validi motivi. Non fosse così qualcuno dovrà prendersi le sue responsabilità. C’è da dire che per la prima volta i diritti del calcio bielorusso sono stati venduti in Russia e in Ucraina. Se non giocassero, penso che i contratti e le pubblicità si annullerebbero”.

Il Presidente Aleksander Lukashenko ha consigliato alla popolazione di “fare la sauna, bere tanta vodka e lavorare molto per uccidere il virus”.
“Forse voleva riferirsi ad alcune malattie del passato che poi sono state sconfitte. Forse con queste parole ha voluto scherzare, anche se ovviamente ora non è il momento”.

Torniamo agli affari di casa nostra. L’Inter potrebbe cambiare il modulo anche per Eriksen?
“Non è stato preso a caso. I nerazzurri e Conte sicuramente credono in lui. Poi il danese potrà giocare sia a 3 che a 4 e mostrare le sue qualità. Ma ricordiamoci sempre che molto dipenderà dalla forma degli atleti, dai meccanismi eccetera. Ci sono più variabili in gioco”.

Se dovesse riprendere il campionato, chi è il team favorito?
“Speriamo che la Serie A si possa concludere. Ci sono tre squadre là davanti che possono trionfare e sarebbe giusto e bello che il torneo arrivi a conclusione. Anche per la stessa Juventus, una cosa è vincere senza problemi, una cosa è arrivare primi dopo una battaglia: ci sarebbe maggiore soddisfazione per i bianconeri”.

L’idea dei playoff le piace?
“L’importante è che finisca il campionato, sempre mettendo al primo posto la salute delle persone. Per me si potrebbe giocare in estate. Sarebbe interessante e pace se dovessero saltare le vacanze al mare”.

Sezione: Esclusive / Data: Mer 25 Marzo 2020 alle 15:55
Autore: Simone Togna / Twitter: @SimoneTogna
Vedi letture
Print