L'Inter ha vinto, viva l'Inter! Ma non basta. Non può bastare. Il 2-1 finale alla Fiorentina lenisce, smorza, attenua, ma non cancella la schifezza vista al Meazza domenica scorsa all'ora di pranzo. La speranza è che i tifosi nerazzurri non abbiano guardato la partita a stomaco pieno.

Mariani, l'arbitro del match, non ha fatto altro che accodarsi ai suoi colleghi che in precedenza hanno diretto l'Inter in questa stagione contro Cagliari, Napoli e Bologna, penalizzando in maniera evidente i campioni d'Italia con scelte scellerate a riguardo di episodi limpidi. Come Obert su Lautaro, come Rrahmani su Esposito, come Lobotka su Barella e come Darmian su Thuram: 4 rigori netti non concessi alla squadra di Chivu in 7 giornate, che diventano 5 su 8 se aggiungiamo il fattaccio Viery-Thuram in Inter-Fiorentina. Facendo finta di nulla - per carità cristiana - per quanto riguarda Di Lorenzo-Esposito, Rrahmani-Jones e il tocco di braccio di Pongracic sempre domenica scorsa (perché se è negligente Cittadini in Atalanta-Fiorentina e Obric in Milan-Atalanta allora lo è pure il viola sul tocco di Esposito).

Che la VAR sia stata depotenziata e quasi silenziata con l'avvento di Orsato è sotto gli occhi di tutti, favorevoli e contrari. Il discorso è generale. Perfetto. Ma una squadra penalizzata così tanto quanto l'Inter in un lasso di tempo assolutamente breve (appena 8 partite) è una rarità assoluta, da guinness dei primati. Purtroppo la cronaca ci impone di sottolineare come la classe arbitrale - esattamente da quando si ciarla di Marotta League - appare evifentemente condizionata e c'è una fatica clamorosa nel fischiare "pro" Inter. E se negli anni passati, ogni tanto (non sempre, anzi...), da Lissone mettevano una pezza, quest'anno che i monitor sono spenti la situazione è degenerata.

L'Inter ha vinto, viva l'Inter! Ma non basta. Non può bastare.

Sezione: Editoriale / Data: Mar 27 ottobre 2026 alle 00:00
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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