Christian Vieri sta accompagnando l'Inter nella tournée in Australia in qualità di ambasciatore della società. Presente, come riporta La Gazzetta dello Sport, agli eventi organizzati con i tifosi, al party nel centro città di Perth, con tanti bambini che ancora indossano la casacca nerazzurra e il nome di "Bobo", grande bomber a cavallo tra gli anni Novanta e l'inizio del Duemila. 

Che Inter sta nascendo? 
“L’Inter non sta mica nascendo quest’estate. L’Inter c’è già, è fortissima. Mi pare una super squadra. E ha già preso Stones che è un giocatore di grande livello e porterà un plus nella difesa: esperienza, qualità, mentalità vincente”. 

Cosa devono aspettarsi i tifosi dalla prossima stagione? 
“Grandi cose. Vediamo come finirà il mercato ma in questo momento l’Inter riparte come favorita per lo scudetto. Non può che essere così. Vedo bene anche il Napoli però, perché ha un bel gruppo e ha scelto un allenatore bravo come Allegri. Le altre invece sono più indietro. Adesso eh, a settembre potrò essere più preciso”. 

Come valuta il lavoro di Chivu? 
“Cristian va applaudito. Si è dimostrato preparato come allenatore e intelligente come persona. Ha capito come risvegliare l’orgoglio dei campioni feriti dalla finale di Champions persa contro il Psg. L’Inter aveva bisogno di una figura di questo tipo per reagire”. 

E ha reagito. 
“In Italia veramente ha dominato, giocando anche un calcio bellissimo. Da ora in poi ci sarà un po’ di pressione, perché confermarsi non è mai semplice. Ma Chivu era abituato anche da calciatore a gestire lo stress e non avrà problemi”. 

Il rischio di puntare più alla Champions League che alle competizioni italiane esiste? 
“Ma no, usciamo da questo equivoco. Se giochi nell’Inter vuoi vincere tutte le partite e quindi tutti i titoli possibili. Quando entri a San Siro, non pensi nemmeno troppo all’avversario che hai davanti. Pensi solo a fare il massimo per non deludere le 75.000 persone che pagano per vederti ogni volta”. 

Però è difficile migliorare la stagione del double… 
“Invece è una questione di testa: dopo aver vinto due trofei, bisogna pensare che l’anno prossimo ne puoi vincere tre. Te lo impone la maglia che indossi”. 

Sezione: Copertina / Data: Lun 03 agosto 2026 alle 08:28
Autore: Antonio Di Chiara
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