A proposito di etichette, brand e griffe... Ci sono Cristi - con timorato rispetto scrivendo - che non sono nati per portare anzitempo una croce. Tipo quel Gasperini chiamato prematuramente sulla panchina interista nel quasi immediato post Triplete. Infatti, prima del flop a Milano dell'attuale tecnico giallorosso c'era stato un breve, doppio interregno nerazzurro impersonato, il primo, da quel Benitez incaponìtosi nel pretendere un mercato, a suo dire, disatteso, ma con un lascito di 2 trofei in bacheca (1 Supercoppa Italiana e 1 Mondiale per Club). E dopo da quel Leonardo a suo modo renitente alla panchina, ma con 1 Coppa Italia iscritta nel 'testamento' neroblù.
E poi c'è, invece, Cristian Chivu - rimasto sempre uomo anche nel passaggio da giocatore in campo a tecnico in panchina (a differenza di un Progenitore che lo era diventato apposta per discendere dalla volta celeste...). Dunque prescelto per governare la nave nerazzurra a seguito dell'ammutinamento di Simon Inzaghi, mica di Simon Pietro... Un natante, meglio, un'unità da diporto - quella interista - da sempre etichettata attraverso una metafora, spesso abusata dai media, di 'CROCE e DELIZIA': secondo alcuni interpreti, la famosa centrifuga di trapattoniana memoria. E come non potrebbe essere considerato una CROCE il fatto che il tecnico romeno abbia trovato all'Inter una pesante eredità lasciata dalle precedenti gestioni. Un fardello a dir poco gravoso quelle ultime 4 finali europee disputate dai nerazzurri, tutte accomunate dallo stesso esito avverso: persa la Supercoppa UEFA 2010 (con qualche rimpianto rigoristico), scialata l'Europa League 2019-20, non vinta la Champions League 2022-23 e strapersa l'ultima sua edizione 2024-25.
Ma anche DELIZIA che si rinnova, a dispetto di tanti oracoli imbolsiti: dalle trame di gioco proposte da Chivu - spesso sopraffine perchè in ragionata continuazione con quelle inzaghiane - all'appena riconquistata vetta in solitaria della Serie A. Che resterà peraltro tale almeno fino all'ultima giornata dell'anno solare per via della fattiva complicità della final four della Supercoppa Italiana, visto che terrà impegnate in Arabia Saudita le più immediate inseguitrici dell'Inter: il Milan, il Napoli ed il Bologna. Tutte rivali uscite graziate o scornate dall'ultimo turno di campionato. Solo la Roma - ma opposta ad avversari tosti come il Como e la rediviva(?) Juve - potrebbe teoricamente raggiungere i nerazzurri in vetta.
Cosicché 'l'inesperto' Chivu - smentendo, appunto, assortiti gruppuscoli di detrattori estivi - si sta invece confermando come l'uomo giusto al posto giusto nel momento giusto. Lui, peraltro, la sua croce l'aveva portata in precedenza non sulle spalle, ma proprio in testa sotto forma di quel caschetto a protezione di un'impressionante - perché molto estesa - frattura cranica procuratasi in un terribile, per quanto fortuito, scontro aereo col clivense Pellissier. Un infortunio - del gennaio di oltre 3 lustri fa - che avrebbe potuto financo precludergli la continuazione della sua attività agonistica. Ed invece - appena 2 mesi e mezzo dopo - Cristian tornava in campo per (provare a) raggiungere, come chiunque mortale, i propri sogni terreni. Tempo altri 2 mesi e quegli auspici si sarebbero materializzati da titolare in 2 delle 3 pietre miliari dell'Inter del Triplete 2010 (solo a Siena, in campionato, Chivu subentrò a protezione della perla-scudetto di Milito).
Dunque Cristian - a dispetto della sobrietà nel vestire e nella scelta dell'hair stylist... - dovrebbe essere comunque ferrato in etichette, firme e griffe. E nella pancia di Marassi non poteva non dare finalmente libero sfogo a tutta l'insofferenza accumulata in precedenza verso certe etichette mediatiche. Ecco perché dopo il sacco di Genova - secondo, per valenza, solo a quello di Roma - sopravvengono più che naturali almeno due sensazioni, per quanto contrapposte. La prima è una considerazione encomiastica, meglio, un calembour che, per una volta, dovrebbe rendere piacevole a Chivu persino un'etichetta. 'Complice' lo stemma idealmente strappato ai genoani appena sconfitti sul campo, lo 'stilista' Cristian potrebbe davvero acclamarsi come 'The Grif One'... Un tributo sul quale persino l'ex suo condottiero di Setubal avrebbe ben poco da eccepire. La seconda sensazione - per quel che vale - è di mero dispiacere dello scrivente. Nel senso di non trovarsi d'accordo con Christian Riotta a riguardo di quell'etichettatrice - titolata nel suo ultimo editoriale - evocata da Chivu nella conferenza stampa della vigilia di Genoa-Inter. A modesto parere di chi scrive, quell'aggeggio non andrebbe rotto, bensì occorrerebbe piuttosto farne sostituire la matrice. Ossia cambiare lo 'stampo' delle malelingue prevenute contro i nerazzurri con un altro 'assemblato' da professionisti del settore mediatico che denotino un minimo sindacale di onestà intellettuale. E pensare che non mancherebbero almeno un paio di esempi positivi, cui ispirarsi, che proprio la cronaca recente fornirebbe loro. Ossia la sportività di alcuni giocatori dei Reds nel riconoscere che quello assegnato al Liverpool a Milano fosse un rigore farlocco e l'onestà di giudizio del tecnico genoano, Daniele De Rossi, sull'andamento della partita di Marassi e sulla reale forza sprigionabile in campo dai nerazzurri (per quanto ancora troppo leziosi e vanesi in certe situazioni di gioco...).
Ora per Chivu e l'Inter, a corollario di questo manifesto ripristino delle reali forze in campo (almeno in Serie A), giungerebbe a fagiolo - ma senza scommetterci sopra (battutaccia!) - l'occasione perfetta per cominciare a rimuovere quella predetta nonché quadrupla onta continentale. Con la Supercoppa Italiana in Arabia Saudita che parrebbe il giusto compromesso 'geo-agonistico' per tornare ad alzare un trofeo al di fuori dei confini nazionali. E pazienza se il continente sarà (momentaneamente) quello asiatico anziché l'Europa: il resto dell'appetito monterà col tempo!
Orlando Pan
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit
Altre notizie - Calci & Parole
Altre notizie
- 22:13 Primavera, la carica di Carbone: "Il lavoro di squadra vince i campionati"
- 21:58 Romano: "Goretzka occasione a zero, ma Inter orientata su altri profili"
- 21:43 Fiorentina, concessi a Kean quattro giorni di permesso
- 21:28 Inter Women, Andres: "Il derby di prepara solo con tantissimo cuore"
- 21:13 Nesta: "Ci sono rimasto male per le parole di Materazzi, non penso che..."
- 20:58 Inter-Parma come Inter-Napoli del 1989, ma occhio agli incastri
- 20:43 Infantino chiude il discorso: "L'Iran parteciperà al Mondiale"
- 20:27 Di Canio: "L'Inter in Champions nel 2023 ha pescato bene, nel 2025 è stata brava"
- 20:12 Hubner: "Oggi Samuel farebbe fatica, non può fare come si faceva una volta"
- 19:57 'Road to Zero', la Finale di Coppa Italia Lazio-Inter all'insegna della sostenibilità
- 19:43 Lega Serie A e AVIS scendono in campo per la donazione di plasma
- 19:29 Avv. Di Cintio: "Nuova Calciopoli? Non sono coinvolti club e vertici federali"
- 19:15 Gervasoni, parla il legale: "Audio VAR manomesso in Inter-Roma? No al 100%"
- 19:00 Rivivi la diretta! L'INTER si PREPARA alla GRANDE FESTA! Riecco INZAGHI, caos ARBITRI e sviluppi su INTER-ROMA
- 18:52 FIGC, Malagò: "Fiducia che responsabilizza, scioglierò le riserve a breve"
- 18:38 Gervasoni su Inter-Roma: "Erroraccio del VAR, ma nessuna mia ingerenza"
- 18:24 fcinLuis Henrique, il recupero procede: nel mirino la Coppa Italia
- 18:10 L'agente di Gila: "Fanno piacere certi accostamenti, ma non c'è niente di vero"
- 17:56 Parma, Pellegrino: "Giocare contro Lautaro è un'esperienza bellissima"
- 17:42 Finale Coppa Italia, Lazio-Inter primo evento nel Paese con accesso tramite tecnologia NFC
- 17:28 Adani: "Martinez deve fare il titolare, Vicario e Carnesecchi non gli sono superiori"
- 17:14 Parma, Valeri: "Salvezza sospiro di sollievo, ora vogliamo chiudere bene"
- 17:00 Betsson Sport Player of the Month di aprile: Thuram batte tre compagni
- 16:45 Presidenza FIGC, AIAC e AIC con Malagò: "Importanti convergenze"
- 16:30 videoL'AUDIO MANOMESSO in N'DICKA-BISSECK e la difesa di GERVASONI. Intanto MUTA la posizione dell'INTER
- 16:15 Moratti: "Inter mai aiutata dagli arbitri. Rispetto a Calciopoli è una cretinata"
- 16:03 Torino, D'Aversa: "Il 2-2 con l'Inter? Cambiati noi nella ripresa, non loro"
- 15:49 Inter-Roma, audio manomesso? Gervasoni: "Lo escludo, cento per cento"
- 15:35 Il legale di Gervasoni dopo l'interrogatorio: "Risposto a una domanda velocissima su Inter-Roma"
- 15:20 Inchiesta arbitri, Rocchi ribadisce: "Io sono trasparente con tutti su tutto"
- 15:05 Rigore N'dicka-Bisseck, nell'audio reso noto mancano circa 50 secondi
- 14:34 CdS - Il Parma festeggia la salvezza: allenamento aperto al Tardini
- 14:20 Young annuncia il ritiro: "Da Old Trafford a San Siro, viaggio incredibile"
- 14:06 Moretto: "Inter e Milan, Ismaël Koné nome in lista in un caso: la situazione"
- 13:51 Inzaghi: "Senza di me Dimarco sarebbe andato ancora in prestito. Rapporto ottimo"
- 13:37 Simonelli: "Caso arbitri, restiamo garantisti. Per ora nulla da commentare"
- 13:23 Inchiesta arbitri, eventuali sanzioni a club o tesserati non prima del 2026/27
- 13:10 Aprile straripante per Thuram: è tra i sei candidati per l'MVP della Serie A
- 12:56 La Russa: "La Procura ha confermato quello che mi aveva detto Marotta"
- 12:42 Simonelli: "Finale di Coppa Italia iconica, ce la invidiano anche all'estero"
- 12:28 In Turchia - Luis Henrique, il Besiktas può tornare alla carica
- 12:14 CdS - Calhanoglu, attenzione e prudenza verso la finale di Coppa Italia
- 12:00 L'INTERVISTA di INZAGHI spacca il MONDO INTER tra RIMPIANTI e RICOSTRUZIONI. Qual è la VERITÀ?
- 11:45 Vicario-Inter, intesa totale sul contratto. Da definire il futuro di Martinez
- 11:30 PODCAST - Di Marzio: "Kim torna in Serie A? Ci aveva pensato l'Inter"
- 11:16 Inzaghi chiarisce il suo addio all'Inter. E svela la sua sliding door
- 11:02 Parla l'autista degli arbitri: "Da settembre è cambiato tutto"
- 10:48 Gervasoni a colloquio coi PM: "Risponderò, rispetto il loro lavoro"
- 10:34 GdS - Inter-Roma, i PM hanno audio e video? Gervasoni ha deciso che...
- 10:20 Corsera - Inter-Roma non fa parte dell'inchiesta: la posizione della Procura
- 10:06 Inzaghi: "Sognavamo il Triplete. Accetto le critiche, ma rifarei tutto"
- 09:52 TS - Lukaku si offre al Milan: torna il flirt coi rossoneri
- 09:38 TS - Jones e Norton-Cuffy restano in orbita Inter. Ma in pole c'è...
- 09:24 Sensi: "Che brividi quel Barça-Inter. Posso ancora tornare al top"
- 09:10 GdS - Lautaro oltre l'infortunio: triplo obiettivo all'orizzonte
- 08:56 La Repubblica - Arbitri, Colombo e Doveri già ascoltati. E con Gervasoni si parlerà di Inter-Roma
- 08:42 GdS - Festa Scudetto? Non subito, ma c'è già la data per la sfilata
- 08:28 CdS - Inter, cambi a centrocampo: torna di moda Jones
- 08:14 CdS - Paz-Inter, decide Mou? Due le possibili proposte al Real
- 08:00 Inzaghi: "Arbitri? Noi penalizzati. L'addio, Dimarco, Chivu: dico tutto"
- 00:00 PSG-Bayern 5-4 vista con gli occhiali (0-0) del calcio italiano
- 23:45 'Giovani e futuro del calcio italiano', Paratici: "Un campionato delle seconde squadre non risolverebbe il problema"
- 23:20 Torneo delle Nazioni, 3-0 dell'U15 alla Romania. Ora la finalina con la Scozia
- 23:05 Champions, pareggio di rigore tra Atletico e Arsenal: finisce 1-1 a Madrid
- 22:50 Napoli, Milinkovic-Savic: "Peccato per le difficoltà incontrate, abbiamo fatto grandi cose"
- 22:35 Mazzarri pronto a ripartire: accordo vicino con i greci dell'Iraklis
- 22:21 Dossena, 'consiglio' a Nico Paz: "Uno come lui non può rimanere in Italia"
- 22:07 Mondiale Under 17, l'Italia scoprirà il suo girone il prossimo 21 maggio
- 21:56 Romano: "Inter-Kostov, nessuna trattativa. Sul serbo c'è l'Arsenal"
- 21:37 Vicario in ribasso, Martinez in rialzo: lo scenario tra i pali


