Confutare, anche se solo in parte, il credo di Nereo Rocco è sembrato allo scrivente un modo se non altro trasgressivo per (cercare di) sbollire la rabbia. 'Giusto' quella accumulata per gli esiti avversi del derby e della gara-5 della League Phase di Champions. Fino a giungere al seguente auspicio postumo: 'Se solo certi editoriali li scrivessero prima..." Parafrasato così, sembrerebbe proprio un 'monito' simile a quello di un brano famoso di Enzo Jannacci ("Se me lo dicevi prima") ed invece è solo un 'richiamo' bonario indirizzato a Luigi Garlando. L'editorialista della rosea, filonerazzurro, nella sua rubrica "La sveglia", ha dedicato la chiosa di giovedì 27 alla citazione di una delle tante massime riconducibili al Paròn Rocco. Con un articolo che - se pubblicato paradossalmente prima di Atletico Madrid-Inter - avrebbe forse aiutato a non fuorviare i nerazzurri... Ecco l'aforisma: "Una squadra perfetta deve avere un portiere che para tutto, un assassino in difesa, un genio a centrocampo, un 'mona' che segna e SETTE ASINI CHE CORRONO". Ma è proprio su quest'ultimo aspetto che el Paròn - nonostante la sua conclamata 'nordestinità' - si sbagliava di brutto. Nel senso che a Nereo si sarebbe potuto aprire un mondo circa le insapute attitudini di certi quadrupedi raglianti... Se solo avesse trovato il tempo - tra una seduta di allenamento e l'altra - di dedicarsi anche alla lettura (magari per qualche nipotino) di un racconto scritto da Gianni Rodari nel 1964: "L’asino volante". Sì, certo: si trattava di una fiaba per bambini, ma tutt'altro che fantascientifica e con un messaggio di fiducia per il futuro. Poi, in epoca più recente, anche i tifosi dell'Hellas Verona avevano contribuito a seminare zizzania su quella presunta predisposizione alare... Tipo quando inaugurarono il dileggio dei loro omologhi del Chievo - frazione a nordovest del capoluogo scaligero - con uno striscione inequivocabile: "Quando i mussi i volarà, faremo il derby in serie A". Ma non passarono molti anni prima che gli stessi fan dell'Hellas dovettero ricredersi sulle reali potenzialità dei cugini. In ogni caso, anche i non nordestìni hanno imparato, nel frattempo, non solo che i mussi sono gli asini, ma pure che almeno uno di loro sapesse proprio volare... Fino ad assumere le sembianze umane nelle generalità anagrafiche del portiere argentino ora in forza all'Atletico Madrid, Juan Musso, trovatosi, in Champions, a calpestare le zolle del Metropolitano come secondo al posto dell'infortunato Oblak. Ma non solo. È stato anche sollecitato ad esibirsi in almeno 2 voli tutt'altro che pindarici: subito dopo il calcio d'inizio su una punizione indirizzata all'incrocio da Dimarco e poco dopo su un'insidiosa staffilata da fuori di Calhanoglu. Di Musso erano comunque noti i suoi trascorsi in Serie A, spesso acrobatici, grazie ad una doppia militanza triennale: prima nell'Udinese e poi all'Atalanta. Ma al di là dell'esito beffardo della sfida madrilena, ora "Resta il fatto che questa scarsa predisposizione alla concretezza continua a perseguitare i nerazzurri" (cit.1). Dunque "Sta a loro invertire la rotta prima che l'inefficacia inizi a pesare sulle classifiche" (cit.2). Traducendo allora in proverbi agresti le 2 suddette citazioni, appare evidente come non gioverebbe a nessuno piangere sul latte versato, purché di quest'ultimo non se ne sparga dell'altro e così tanto da arrivare alle ginocchia... Ma soprattutto bisognerà adoperarsi per chiudere le porte della stalla prima che certi buoi se ne siano già scappati...

Magari saranno 'solo' problemi di crescita per Chivu, sebbene Cristian non abbia mai avuto l'acne... Dunque, fatto 30 (presenze in panchina tra le 13 col Parma e le già 17 stagionali nerazzurre), a Pisa il tecnico romeno è chiamato, per forza, a fare 31... Laddove tutto potrebbe svoltare nell'arco di soli 90 minuti: mica secoli tipo, per dire, il tempo trascorso affinché il capoluogo toscano si ritrovasse trasformato da (ex) repubblica marinara - affacciata sul mar Tirreno - a cittadina dell'entroterra per almeno 10 chilometri. Tutta 'colpa' dell'Arno e del Serchio che hanno sedimentato il vecchio porto fluviale... Un po' quello che, metaforicamente, tutti gli interisti si augurano accada da oggi in poi. Ossia che su un'Inter sempre "bella e pulita" si sedimenti, in corsa, anche l'attributo complementare della "CATTIVITÀ". Anche perché, che si sappia, lo stagno di Appiano Gentile non è né capiente né, soprattutto, ricettivo: 2 rospi da mandare giù possono bastare. Mica sono escargot!

Orlando Pan

Sezione: Calci & Parole / Data: Dom 30 novembre 2025 alle 13:15
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit
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