Una partita che ha un nome e cognome: Andy Diouf. La porta del Karlsruher sembrava stregata per l'Inter, che dopo aver subito un po' a freddo la rete dei biancoblu firmata da Tim Civeja, prova a raddrizzare la rotta ma finisce con lo sbattere contro il portiere avversario Hans Christian Bernat. Ma proprio quando la partita sembrava giunta all'epilogo, ad Andy Diouf prendono i proverbiali cinque minuti coi quali rifila due ganci al mento all'estermo del KSC che finisce al tappeto, regalando ai nerazzurri il successo. Vediamo chi si è messo più in mostra e chi invece va rivisto dopo questa partita.

UP 

ANDY DIOUF - E dire che fino allo scoccare del novantesimo, pur avendo offerto un cambio di passo rispetto all'evanescente Luis Henrique su quella corsia, non avrebbe forse meritato del tutto la citazione. Poi lo vedi tirare fuori il mantello del supereroe e inventarsi due prodigi clamorosi e allora cosa si può volere di più?

YANN BISSECK - Nel primo tempo è per distacco il migliore dei suoi. Sempre vigile dietro con le sue chiusure e i suoi anticipi, concede poco agli avanti avversari e poi prova come sempre a pungere con le sue classiche zingarate in avanti. In palla.

EBENEZER AKINSANMIRO - È piacevole il modo in cui decide di prendersi le responsabilità del gioco box-to-box, interpretato con buon piglio e qualche spunto interessante. Prova anche a sorprendere Bernat con una conclusione da fuori. Esuberante.

DOWN 

LUIS HENRIQUE - Se questo deve essere il suo anno del rilancio, i primi segnali non sono confortanti. Poche idee, tanti pasticci anche da matita blu, rarissimi i suoi affondi sulla destra.

ALESSANDRO BASTONI - Serve l'assist per l'immaginifico gol del 2-1 di Diouf, ed è un merito. Ma sulla rete avversaria viene beffato dalla furba esecuzione di Civeja che elude il suo intervento e più in generale quando il Karlsruher spinge poche volte appare sul pezzo.

YVAN MAYE - Non brilla per reattività, a partire dall'azione del gol subito. Centrale possente ma oggi sceso in campo con un atteggiamento di quelli che indispone uno come Chivu. Che lo toglie per far spazio a Lavelli, essenzialmente per agevolare i cambiamenti tattici ma forse anche per strigliarlo un po'

Sezione: Pagelle / Data: Dom 26 luglio 2026 alle 18:50
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
autore
Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.