Zibi Boniek interviene nel dibattito sulla possibile nomina di Andrea Pirlo come commissario tecnico dell’Italia e difende l’ex centrocampista dalle critiche legate alla sua esperienza in panchina. Intervistato da La Repubblica, l’ex giocatore di Juventus e Roma ha ricordato come diversi selezionatori abbiano iniziato senza un curriculum lungo: "De la Fuente aveva esperienza quando iniziò ad allenare la Spagna? E Beckenbauer con la Germania? O Scaloni con l’Argentina e Bearzot con l’Italia?". Secondo Boniek, l’assenza di una lunga carriera da allenatore non dovrebbe escludere Pirlo dalla corsa alla panchina azzurra.

Il nodo del contratto con Fonbet

Più delicata è la questione legata a Fonbet, società russa di scommesse della quale Pirlo è testimonial. Boniek ha chiesto una presa di posizione immediata: "Deve parlare chiaro e risolvere la questione in tempi brevissimi. Deve dirsi dispiaciuto e sciogliere quel contratto". Per l’ex dirigente, Pirlo dovrebbe affidare il proprio chiarimento a un comunicato scritto, riconoscendo l’errore. "Chi è stato un campione viene cercato per collaborazioni di ogni tipo e capita di fare scelte sbagliate. L’importante è riconoscerlo", ha aggiunto.

L’errore sui nomi di Ancelotti e Guardiola

Boniek ha infine criticato la gestione pubblica della ricerca del nuovo ct. "L’errore è stato dire che erano stati cercati Ancelotti e Guardiola. Dopo due nomi così, qualunque scelta sarebbe sembrata un ripiego". La Nazionale, secondo lui, non necessita soltanto di un tecnico prestigioso: "Non serve un nome top in panchina, ma un movimento top che lo sostenga".

Sezione: News / Data: Dom 26 luglio 2026 alle 11:39
Autore: Ludovica Ferrante
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