"Conservando il prato del Meazza faremo un regalo alla città: tutti potranno dire “ho giocato a San Siro”". Queste le parole di Massimo Roj, l'architetto del consorzio Sportium che assieme a Manica ha ideato uno dei due progetti ancora in corsa per i lavori del 'Nuovo San Siro'. "Gli Anelli intrecciati nascono dal cuore – racconta Roj alla Gazzetta dello Sport –: il nostro è un progetto che nasce dalla conoscenza della nostra città, dal territorio. È un progetto ideato per i tifosi: per questo motivo nei due anelli che simboleggiano l’unione dei club abbiamo deciso di mettere i volti di 16mila persone. Così i tifosi di Inter e Milan diventano parte di questo progetto: la facciata del nuovo stadio avrà una sua vita anche quando non si giocano le partite, perché i pannelli con i volti della gente si muoveranno grazie al vento per creare una cosa unica nel mondo. Ma per noi è importante tutta la riqualificazione dell’area di San Siro: il nostro obiettivo è creare qualcosa di utile per chi abita nella zona dello stadio, con il verde e il grande parco pensile elemento distintivo".

"All’ingresso ovest del nuovo stadio ci sarà anche un altro richiamo al Meazza, ovvero il muro con le targhe delle coppe vinte da Inter e Milan - sottolinea la Gazzetta -. Nel retro delle scalinate, dove ci saranno le gallerie commerciali in stile portici milanesi ma anche i musei dei due club (sotto le curve), è prevista invece la possibilità di cambiare colori, in modo da creare una sorta di arredamento al “sotto” dello stadio".

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Sezione: Rassegna / Data: Ven 18 Ottobre 2019 alle 10:51 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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