HANDANOVIC 8 - Due minuti di panico a Gotham City, ma a neutralizzare il Joker svedese, per ben due volte, arriva il cavaliere oscuro. E, non pago, si ripete su Tonali da pochi passi. Inutile ribadire quanto ci sia la firma dello sloveno in questo derby nerazzurro: strepitoso nel momento di maggiore difficoltà. Nel finale si toglie lo sfizio anche su Rebic, tanto per gradire.

SKRINIAR 7 - Arrapato letteralmente dal confronto con Ibrahimovic, si fa rispettare fisicamente e cerca sempre di anticiparlo sui palloni alti. Ovviamente, trattasi di lavoro estremamente logorante, però lo slovacco non perde mai né la voglia né la forza mentale per stare dietro al totem rossonero. Un'altra prestazione maiuscola.

DE VRIJ 7 - Un muro contro cui Ibrahimovic è andato a sbattere sistematicamente. Sui palloni alti il duello è titanico, ma con tempismo ed esperienza l'olandese stravince il duello. Benissimo in anticipo, c'è sempre la sua gamba quando il Milan prova a creare caos nel suo regno. Il tutto, senza commettere praticamente mai irregolarità.

BASTONI 6,5 - Ormai un veterano, giocca una delle partite più importanti della sua giovane carriera con disinvoltura e senza timori reverenziali anche nei confronti aerei con sua maestà Ibrahimovic. Rispetto alle abitudini sale meno nell'altra metà campo e qualche possesso lo gestisce con un pizzico di ansia. Nessun problema, altra tacca significativa nel suo percorso di crescita.

HAKIMI 6,5 - Caricato a pallettoni dalla metasfida con Hernandez, bada al sodo cercando di non lasciargli troppo campo e qualcosa nell'altra metà campo la concede. Il cartellino giallo potrebbe intimorirlo, ma non stacca mai la spina dal punto di vista tattico. Si incastra bene nei meccanismi collettivi e poi, dal nulla, avvia l'azione dello 0-2. DALL'83' YOUNG SV.

BARELLA 7 - Leader assoluto del centrocampo, corre e si sbatte anche contro il palleggio del Milan e gli capita anche di interromperlo con ottimo tempismo. Impresa titanica privarlo del pallone, anche in equilibrio instabile. Gestisce numerosi possessi e lo fa con serenità, sprecandone il meno possibile e trattando il pallone con una delicatezza commovente. DALL'86' VIDAL SV.

BROZOVIC 7 - Tanta legna al limite della propria area, dove ha il compito di interrompere il filo diretto tra Ibrahimovic e i compagni. Quando c'è da ringhiare non si tira mai indietro, senza tuttavia perdere nulla in termini di lucidità nella costruzione. Attento e non forzare mai in situazioni rischiose, sempre presente quando c'è bisogno di lui.

ERIKSEN 6,5 - Sulla falsa riga della prestazione contro la Lazio, mostra grande attenzione al rispetto delle consegne tattiche e cerca di velocizzare la manovra davanti dove anche con giocate semplici che gli vengono naturali riesce a creare situazioni interessanti (il raddoppio passa anche da lui). Non domina certo il gioco, ma almeno è immerso nel contesto ed è utilissimo alla causa. DAL 78' GAGLIARDINI SV.

PERISIC 7- Prestazione da Campione d'Europa, la sua migliore da quando è tornato a Milano. Saelemaekers non gli sfugge mai, davanti è una sharada per Calabria che ne soffre gli inserimenti. Va persino vicino al gol costringendo Donnarumma al tuffo laterale e serve a Lautaro il suo classico assist per il raddoppio. Punto di riferimento nella costruzione del gioco. DAL 78' DARMIAN SV.

MARTINEZ 8 - Due gol in un derby valgono un voto altissimo a prescindere. Lui, non pago, aggiunge una prestazione quasi da tuttocampista, in aiuto ai compagni nella propria metà campo, in rifinitura in quella rossonera. A tratti imprendibile (Kjaer deve spendere il giallo), è sempre pronto a portare avanti il pallone e a nasconderlo dalla vista e dai piedi avversari. DAL 78' SANCHEZ SV.

LUKAKU 7,5 - L'assist al bacio per il vantaggio di Lautaro è una gemma, il lavoro sporco e le sportellate con Romagnoli la specialità della casa. Però senza timbrare il suo quinto derby non sarebbe stata la stessa cosa per lui. Ed è così che dopo aver testato i riflessi di Donnarumma, decide di portare a spasso Kessie e Romagnoli e sganciare un sinistro in buca d'angolo che vale il punto esclamativo sulla stracittadina.

ALL. CONTE 7,5 - Il comandante prepara la battaglia da grande stratega, addestrando i suoi soldati nei minimi dettagli. Salvo un rientro mentale tardivo dagli spogliatoi in cui le fila rischiano di saltare, la squadra recita alla perfezione il copione. Senza inventare nulla, l'Inter si abbatte sulle velleità rossonere chiarendo dopo pochi minuti come sarebbe andata. I nerazzurri sanno anche soffrire, impensabile rimanere a braccia conserte contro il Milan, ma al momento giusto colpiscono e infieriscono sull'avversario. 


MILAN: Donnarumma 6,5, Calabria 5,5, Kjaer 6, Romagnoli 5,5, Hernandez 6, Kessie 6, Tonali 6 (dal 67' Meité 5,5), Saelemaekers 5,5 (dal 67' Leao 5,5), Calhanoglu 6, Rebic 5,5, Ibrahimovic 6 (dal 75' Castillejo 5,5). All. Pioli 5,5


ARBITRO: DOVERI 6 - Mancano i gialli a Kessie e Rebic nel primo tempo e in generale trattiene parecchi fischi, prediligendo la continuità del gioco. Arbitraggio all'inglese, ormai un suo maarchio di fabbrica a cui i giocatori però non sono abituati, per questo scatta più di una lamentela. Lui però è salomonico e svolge il proprio lavoro senza patemi.
ASSISTENTI: Carbone 6 - Peretti 6
VAR: Mariani 6

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Sezione: Pagelle / Data: Dom 21 febbraio 2021 alle 16:59
Autore: Fabio Costantino / Twitter: @F79rc
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