"Ormai sembra di assistere a continue repliche dello stesso film" si legge nell'analisi del Corriere dello Sport sull'andamento fin qui dell'Inter: "Appena si alza il livello o l'importanza" la squadra di Chivu non riesce "ad essere all’altezza del suo valore e della sua forza". Eccezion fatta con la Roma, i nerazzurri non hanno mai vinto un big match e "l'unico dettaglio che cambia è l'autore dell’errore o degli errori decisivi".

"La verità è che non è in discussione il gioco o il modo in cui sta in campo l’Inter" si legge sul quotidiano romano, ma "i singoli, che, appunto, commettono troppi errori o che prendono spesso scelte sbagliate, nei momenti più delicati e decisivi. E, purtroppo per Chivu, accade pure, se non soprattutto, ai più esperti" come dimostrano i letali tiri dal dischetto che hanno condannato la squadra in Supercoppa. La squadra ha intanto fatto rientro a Milano ieri pomeriggio con l’umore mesto e oggi tornerà alla Pinetina. "Non è ancora il momento si staccare la spina. Anzi, c’è da lavorare per risolvere i problemi. Che potrebbero essere sintetizzati come mancanza di cattiveria, di cinismo, di percezione del pericolo". La questione è mentale e come tale più complessa da risolvere. Ma il tempo stringe e a gennaio "è obbligatoria una svolta" e a imporlo è il calendario.

"Gennaio, dunque, sarà il mese delle risposte sulle effettive ambizioni" dell'Inter che vede concludere finalmente un anno orribile. Il 2025 "ha regalato solo amarezze all’Inter: dalla Supercoppa persa contro i cugini del Milan allo "scudetto lasciato al Napoli al fotofinish, la debacle in finale di Champions con il Psg e le delusioni in semifinale di Coppa Italia e al Mondiale per club. E allora chissà che alcuni nerazzurri non si trascino ancora qualche scoria. L’auspicio, evidentemente, è che possa cambiare tutto nel 2026".

Sezione: Copertina / Data: Dom 21 dicembre 2025 alle 08:30
Autore: Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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