SOMMER 5 - Pronti, via e confeziona un assist per Moreo che lo beffa tirando da casa sua. Va bene la palla che scotta di Mkhitaryan da gestire, ma poi fa tutto lo svizzero sbagliando un passaggio elementare verso Zielinski. Non oppone resistenza alla girata di testa di Moreo per il 2-0 dei toscani. Inaffidabile. 

BISSECK 6 - Braccetto difensivo per modo di dire: col Pisa che abbassa il suo baricentro, soprattutto dopo il primo gol di Moreo, il tedesco è chiamato a giocare da quinto aggiunto, complice anche la timidezza offensiva di Luis Henrique. Al 19' sfiora il gol del pari dopo uno slalom gigante a testa bassa. Nella sua zona, sugli sviluppi di un corner, arriva la girata di Moreo per il 2-0 pisano. Dopo l'uscita di Carlos, si sposta definitivamente a tutta fascia. 

DE VRIJ 6,5 - Rispolverato dopo settimane in naftalina, l'olandese comincia il suo personale duello con Meister avendo la meglio due volte con altrettanti anticipi efficaci. Quando gli tocca marcare Durosinmi, la situazione non cambia: l'ex laziale risponde presente con esperienza e classe. 

BASTONI 6,5 - Non si nota molto per gran parte del primo tempo, poi la presenza di Dimarco lo invita a gettarsi in avanti con una convinzione diversa. Sua la pennellata sulla testa di Pio Esposito per il sorpasso nerazzurro al tramonto di primo tempo. Va a tanto così dal 6-2 verso la fine del match. 

LUIS HENRIQUE 5 - Il rimprovero di Chivu durante l'intervista pre-partita diventa bocciatura dopo poco più di mezzora di gioco: il brasiliano, mai incisivo negli ultimi 20 metri, prende la via della panchina in anticipo dopo la peggior prestazione della sua esperienza milanese (DAL 34' DIMARCO 8 - Ci impiega una manciata di secondi per testare i riflessi di Scuffet. Dalla sua prima iniziativa nasce il rigore dell'1-2, dalla seconda, direttamente dal suo mancino, il pari. Nella ripresa, Calabresi gli cancella letteralmente un gol fatto. Non si abbatte e chiude la partita con un colpo di controbalzo che bacia due pali prima di insaccarsi in gol. In una sola parola, game changer). 

SUCIC 6,5 - E' il più ispirato tra i nerazzurri, cortesia della fiducia di cui ha fatto scorta nell'appuntamento europeo con l'Arsenal di martedì scorso. Quando ha la palla tra i piedi, le antenne degli spettatori si raddrizzano perché sta succedendo qualcosa. (DAL 60' BARELLA 6 - Non riposa neanche oggi, anche se ne avrebbe bisogno. Prova a rendersi utile quando il risultato è ancora in bilico. Prende un giallo evitabile dopo aver alzato troppo la gamba in occasione di un contrasto con Canestrelli. 

ZIELINSKI 7 - Nel centrocampo tecnico scelto da Chivu, il polacco è costretto a fare tutto: regista, mediano e anche l'incontrista quando la squadra si allunga. Ha il merito di tirare fuori dal cilindro il tiro che cambia la faccia al match in chiave interista: si procura il rigore e poi lo trasforma con freddezza dopo lungo check tra Var e arbitro. 

MKHITARYAN 6,5 - Il retroprassaggio lungo per Sommer, prima dell'1-0 pisano, è rivedibile. Non come la sua performance, sufficiente per chilometri e geometri,  che viene impreziosita da un gol che mancava da tempo. Una liberazione per l'armeno. 

CARLOS AUGUSTO 6,5 - Dove lo metti sta. Una volta quinto, l'altra terzo di difesa. Comincia a sinistra, al 34' si sposta a destra, per causa di forza maggiore, non facendo mai mancare il suo apporto nelle due fasi di gioco. Con un solo cruccio: il gol mancato nelle due occasioni avute. (DALL'80' AKANJI SV). 

LAUTARO MARTINEZ 7 - Comincia la sua prova arrivando in ritardo su qualche pallone, come in occasione del pestone che rifila all'avversario che gli costa il giallo. Si riconnette alla partita via via, riuscendo ad arrivare in anticipo sul cross di Dimarco che scaraventa in porta di testa con tutta la rabbia che ha in corpo. Al gol aggiunge il pre-assist per il tris di Pio Esposito. Nella ripresa si ripete, ma Thuram è meno preciso del compagno. (DALL'80' BONNY 6,5 - Cala la manita dopo aver confezionato l'assist per il poker di Dimarco. Non male come impatto. 

PIO ESPOSITO 7 - Fa a sportellate con il difensore di turno, aprendo spiragli dove non ne esistono nei primi minuti di gara. Quando gli spazi sulle fasce si spalancano si divide equamente l'area con il suo capitano imitandolo nel recupero del primo tempo con l'inzuccata che ribalta il Pisa. Un gol che gli vale un nuovo coro personalizzato. (DAL 60' THURAM 6- Gli bastano due minuti per rendersi pericoloso: Scuffet gli dice no dopo un bel dribbling. Partecipa come spettatore alla festa del gol degli ultimi minuti di gioco). 

ALL. CHIVU 6,5 - Ha l'intelligenza di correggersi togliendo verso la mezzora Luis Henrique, ovvero l'uomo che stava condizionando la fluidità della manovra nerazzurra, situazione aggravata dal doppio svantaggio. La mossa di mettere Dimarco paga subito i dividendi con tre gol nel giro di 15' che valgono la rimonta, poi diventata trionfo nella ripresa. Certo, restano le solite perplessità sul fatto di continuare a insistere su Sommer, anche stasera protagonista di una topica. 

PISA: Scuffet 6,5; Calabresi 5,5, Canestrelli 5,5, Coppola 5; Touré 5,5, Marin 5 (dal 46' Akinsanmiro 5,5), Aebischer 5.5 (dal 69' Lorran sv), Angori 5,5 (dal 69' Leris sv); Tramoni 5 (dal 46' Piccinini 5,5), Moreo 7; Meister 5 (dal 39' Durosinmi 5). All. Gilardino 5,5. 

ARBITRO: Marcenaro 6,5 - Vede live il rigore in favore dell'Inter, essendo ben posizionato sul tiro di Zielinski respinto dal braccio largo di Tramoni. Valuta bene anche il contatto in area di rigore pisana tra Zielinski e Akinsanmiro. Il giallo a Lautaro è fiscale, ma non campato per aria. 

ASSISTENTI: Mokhtar 6  Yoshikawa 6
VAR: Gariglio 6. 

Sezione: Pagelle / Data: Ven 23 gennaio 2026 alle 22:42
Autore: Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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Mattia Zangari
Giornalista pubblicista che, da quando ha cominciato a lavorare per FcInterNews.it, è convinto che chi sa solo di Inter non sa niente di Inter. Per anni voce del calcio giovanile, oggi concentrato sulla prima squadra per ragioni di anzianità.
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