SOMMER 5,5 - Si allunga bene su un colpo di testa di Evjen, salva anche su Høgh dopo l'errore di Akanji ma non è fortunato sul rimpallo che finisce sul piede di Hauge. Nulla da fare anche sul diagonale del solito Evjen, che gli sbuca davanti all'improvviso e spegne le luci a San Siro.
BISSECK 5,5 - Pur dovendo occuparsi del giocatore norvegese più pericoloso, Hauge, la sua è una prestazione essenzialmente offensiva. Decisamente più avventuroso di Luis Henrique, è lui ad alimentare la pericolosità dell'Inter a destra con inserimenti laterali o centrali alla ricerca del pertugio giusto. In una partita in cui bisogna attaccare non c'è bisogno neanche di chiederglielo. Il baricentro alto però lo porta fuori posizione in occasioone del raddoppio di Evjen, che gli taglia indisturbato davanti. DALL'81' DUMFRIES SV.
AKANJI 5 - Goiverna la difesa con sicurezza, detta il passaggio in uscita a Sommer e scambia con i compagni in modo utile, salvo doversi bloccare quando davanti a sé vede più giallo che nerazzurro. Non sembra in alcun modo in difficoltà finché non rimedia un taglio sull'arcata sopraccigliare che lo costringe a indossare un vistoso turbante ed evidentemente lo stordisce: non si spiega altrimenti lo strafalcione che manda in gol il Bodo/Glimt e i conseguenti titoli di coda. Ha anche una certa sfiga quando prende il palo a botta sicura...
BASTONI 6,5 - Accolto con grande entusiasmo e sostengo dal pubblico nerazzurro, interpreta nel modo giusto la gara dedicando la maggior parte della sua serata alla spinta sulla corsia mancina, oppure a intelligenti cambi di campo che a volte sorprendono la linea arretrata del Bodo/Glimt. Che a sua volta cerca di negargli scorribande andando a prenderlo alto e costringendolo a frenare e guardarsi intorno. Ha il merito di riaprrie la partita nel caos dell'area di rigore.
LUIS HENRIQUE 6 - Quando il Meazza lo spinge a provare l'uno contro uno sembra quasi convincerlo che si può fare. Però a parte un paio di iniziative interessante culminate con cross non proprio perefetti, si limita al solito compitino di possesso e giro palla, in cui sicuramente sa il fatto suo. Attento anche in fase difensiva, dove gli tocca affrontare Hauge. In una serata del genere serviva più intraprendenza di quella mostrata. DAL 62' BONNY 6 - Si posiziona sulla sinistra e pur con poca continuità si mette in evidenza con iniziative pericolose, uno contro uno e palloni in area alla ricerca di una deviazione. Contribuisce all'inutile gol di Bastoni.
FRATTESI 6,5 - Raramente lo si è visto così in forma negli ultimi mesoi, sembra la versione del 2023/24, quella che bruciava l'erba e appariva all'improvviso al posto giusto per fare la differenza. Va vicinissimo al gol di testa, poi con i suoi tagli improvvisi spezza le due linee strettissime dei norvegesi. Si fa apprezzare anche nei recuperi dopo un pallone perso. Nota positiva di una serata deludente. DAL 62' SUCIC 6 - Entra nel caos in cui bisogna spingere e viene murato quando calcia a colpo sicuro. Prova a contribuire agli approcci offensivi, meno a quelli difensivi.
ZIELINSKI 6,5 - Un'altra prestazione di spessore, regista a tutto tondo con sprazzi di talento anche nello stretto. Leader tecnico a centrocampo, quando alza la testa e non si avventura (solitamente con successo) in dribbling cambia gioco con disinvolutra dando aria a una manovra troppo asfittica e centrale. Sfiora un gol che la UEFA avrebbe mostrato per i prossimi 6 mesi nelle pubblicità della Champions, poi cede alla stanchezza. DAL 62' DIOUF 5,5 - Nel caos si trova a proprio agio e parte sempre in uno contro uno appena può, con risultati modesti.
BARELLA 5,5 - A un periodo in cui fa enorme fatica a carburare, aggiunge anche il limite di giocare sul centrosinistra, non proprio la sua zona ideale. Si muove tanto, va a battere zolle anche non di sua competenza ma nel concreto il suo apporto è modesto in una serata in cui serviva la personalità dei leader. A volte sembra che gli manchi l'energia...
DIMARCO 6,5 - Per oltre 20 minuti è un'autentica spina nel fianco per Sjøvold ed Evjen, facendosi lanciare in profondità da Bastoni o Zielinski o semplicemente staccandosi sul lato debole per ricevere. I suoi corner continuano ad avere le sembianze di assist non convertiti e lui stesso cerca di sorprendere Haikin con un sinistro sotto la traversa. Poi dopo l'ennesimo scatto mostra di essere in debito d'ossigeno ma non per questo rinuncia a correre e a farsi dare il pallone. DALL'81' CARLOS AUGUSTO SV.
THURAM 5,5 - Si vede a sprazzi, però quando ha metri e fiducia riesce a creare presupposti interessanti. Per sua fortuna è in fuorigioco quando spreca un assist delizioso di Zielinski a tu per tu con Haikin. Alterna il gioco spalle e fronte alla porta, ma non riesce a essere il trascinatore che ci si aspetterebbe in assenza di Lautaro.
ESPOSITO 6 - Prende botte a turno da Bjørtuft e Gundersen, ma non si scompone perché alla fine è abituato. Ottime alcune sue sponde per agevolare gli altrui inserimenti con il pallone, è bravo anche ad anticipare gli avversari di testa ma non riesce mai a inquadrare la porta. Con la sua presenza in area però costringe il Bodo/Glimt a scegliere chi lasciare libero a turno. Peccato non riesca a essere determinante in una serata così importante.
ALL. CHIVU 5,5 - Alla vigilia aveva detto che se una asquadra avrebbe potuto ribaltare il 3-1 dell'andata quella era l'Inter. La realtà però è stata ben diversa, nonostante una prestazione arrembante con tante occasioni o potenziali tali sprecate, fino al più classico errore difensivo che manda tutto a signorine di facili costumi. This is football, lui è il primo a saperlo. Ieri sera l'Inter ha pagato la partita in Norvegia, ma non ha senso accampare scuse. Complimenti ai norvegesi e testa al campionato.
BODO/GLIMT: Haikin 6,5, Sjøvold 6, Bjørtuft 6,5, Gundersen 6,5, Bjørkan 6, Evjen 7 (dall'82' Saltnes sv), Berg 6,5, Brunstad Fet 6,5, Blomberg 6 (dal 77' Maaaatta sv), Høgh 6,5 (dal 77' Helmersen sv), Hauge 7. All. Knutsen 7
ARBITRO: HERNANDEZ 6 - Piccole sbavature, non è una partita difficile da arbitrare e lui esegue senza troppi fronzoli intervenendo dove necessario. Vede bene sul presunto tocco di braccio in area di Berg e sulla scivolata di Høgh. Unico neo: permette a Haikin di guadagnare una decina di minuti in tutto ogni volta che effettua una rimessa dal fondo, senza richiamarlo di fronte all'evidenza. Non proprio nello spirito del gioco...
ASSISTENTI: Sanchez Rojo 6 - Narajo 6
VAR: Cerro Grande 6
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