SOMMER 5,5 - Torna a casa dalla Norvegia con tre gol sul groppone e la solita sensazione che basti non tirargli in bocca per trovare il gol. Le maggiori perplessità sono sul secondo gol: la conclusione di Hauge non sembra imparabile. Poi con i piedi se la cava sempre, ci mancherebbe. Ma intanto il risultato è quello sul tabellone...

AKANJI 5,5 - Non propriamente perfetto nelle esecuzioni palla al piede, è chiaro come su quel terreno non si senta a proprio agio ma cerca di non darlo a vedere.Si applica nelle chiusure e mira a tenere la squadra alta, anticipando le intenzioni degli avversari e uscendo in bello stile. Fronteggia con attenzione Hauge, che comunque trova modo di mettersi in mostra e persino la rete del 2-1. Inizia a vedere i sorci verdi nel momento di maggiore difficoltà dei suoi.

ACERBI 6 - Primo tempo da urlo, dove c'è lui non passa uno spillo ed è perfetto in più di una chiusura in situazione di grande pericolo. Pulito pure nel far uascire il pallone sotto pressione. Nel secondo tempo però inizia a barcollare anche lui come l'intera difesa. Il posizionamento su Høgh che serve Hauge non è perfetto, così come inizia a venire meno la sua sicurezza.

BASTONI 6 - Come promesso si mette alle spalle le polemiche degli ultimi giorni e le offensive insinuazioni dei media locali, tornando a essere il solito professionista di campo. Non ha un compito facile, perché quando il Bodo sale dalle sue parti lo fa con fraseggi rapidi e inserimenti senza palla. Davanti si vede meno del solito perché lo spartito prevede la ricerca rapida delle punte più di una manovra avvolgente. Bravo a sbrogliare qualche matassa potenzialmente pericolosa, fuori posizione in quei 3 minuti di follia.

DARMIAN 6 - Bentornato, dal primo minuto. Non è un fulmine di guerra ma con i suoi tagli e le sue sgroppate mette in seria difficoltà Bjørkan, colpevole di perderselo troppo spesso. Colpisce anche un palo e impegna Haikin, insomma oltre alla disciplina difensiva aggiunge quel pizzico di pepe offensivo. Se Luis Henrique avesse la sua consapevolezza... DAL 76' LUIS HENRIQUE 5,5 - Non riesce a incidere quando sarebbe servita un po' di creatività. Fa persino rimpiangere Darmian.

SUCIC 5,5 - Avvio promettente, manda in porta Lautaro con un tocco perfetto da trequartista. Tocca tanti palloni, viene coinvolto in entrambe le fasi ma sbaglia anche tanto, troppo soprattutto tecnicamente. Non ha neanche particolare aderenza con il terreno. Si difende con le capacità aerobiche che gli permettono di mantenere una certa continuità nella partita e farsi trovare dai compagni, ma il suo contributo rimane modesto.

BARELLA 5,5 - Riproposto da regista, ha il suo bel da fare quando il Bodo avanza centralmente e dialoga nello stretto. Lotta, si prende anche le solite licenze in zone insidiose e va al tiro in uno dei rari inserimenti offensivi (troppo centrale). Bellissimo il traversone che semina il panico tra i centrali norvegesi e permette a Esposito di segnare il pareggio, meno apprezzabile il buco che fa filtrare il pallone e innesca il secondo vantaggio norvegese. Nell'assalto finale perde lucidità. DAL 90' DIOUF SV.

MKHITARYAN 5 - Tra i più in difficoltà sul sintetico, sembra stia pattinando più che correndo e fatica a mantenere il suo abituale equilibrio. L'istinto lo porta a battere le zone giuste del campo, ma è evidente il suo imbarazzo quando è in possesso del pallone o gli tocca rincorrere gli avversari. Non segue Fet quando il centrocampista sblocca lo 0-0 e nella ripresa abbassa ulteriormente il suo livello. Insomma, non è la sua serata migliore per usare un eufemismo. DAL 76' ZIELINSKI 6 - Stavolta non ha abbastanza tempo per acclimatarsi alla partita ed estrarre la bacchetta magica. Cerca di creare dal basso nel forcing finale e spara alto un tiro mancino da fuori.

CARLOS AUGUSTO 5,5 - Resta un passo indietro per evitare di farsi sorprendere sui lanci lunghi, non vuole perdere le distanze ma questo non lo scoraggia dal salire più di una volta per dare supporto alla manovra. Come accade in occasione del gol del pareggio, quando stacca sul secondo palo e mette in moto Esposito. Nella ripresa però la sua serata prende una brutta piega: perde il pallone in occasione del secondo gol norvegese e tiene in gioco tutti sul terzo.

MARTINEZ 6,5 - Tra un controllo orientato, un'apertura e una sponda spiega al pubblico di casa perché è quasi irrinunciabile per Chivu, anche in serate in cui sarebbe consigliabile preservarlo. Non trova molta luce (colpisce anche un palo sfortunato...), ma quando riceve dà l'idea di poter creare sempre qualcosa di utile alla causa nerazzurra. Ha anche una palla gol in avvio ma Bjørkan chiude all'ultimo secondo. Esce lui (incrociamo le dita), si spegne l'Inter. DAL 60' THURAM 5,5 - Una conclusione alta da buona posizione, un cartellino giallo guadagnato e una richiesta a vuoto di rigore. La sua poco poiù di mezz'ora sul rettangolo di gioco si sintetizza così.

ESPOSITO 6,5 - Ennesimo gol della sua stagione in crescendo da questo punto di vista, nel contesto di una partita in cui prende tante botte e non sempre riesce a girarsi come vorrebbe. Il suo lavoro però lo fa, anche se Bjørtuft non gli lascia un metro. Preziose alcune sponde che mettono in moto i compagni, tra i meno colpevoli del crollo nella ripresa. DAL 76' BONNY 5,5 - Si vede a sprazzi e mai in posizioni ideali per essere efficace. Non ha molto tempo a disposizione ma neanche fa tanto per sfruttarlo.

ALL. CHIVU 5,5 - Il cammino in Champions League si complia tremendamente. Le difficoltà di questa partita erano note, forse il chiacchiericcio esterno ha spostato il focus dell'attenzione togliendola ai giocatori. L'undici iniziale non se la cava neanche male, tiene testa ai ritmi dei norvegesi e meriterebbe anche qualcoa di più. Quello che non si può digerire è il blackout in quei tre minuti con palloni persi nel modo peggiore. I cambi stavolta non portano nulla in dote. A Milano sarà dura, ma non impossibile.


BODO/GLIMT: Haikin 6, Sjøvold 6,5, Bjørtuft 6,5, Gundersen 6,5, Bjørkan 7, Evjen 7, Berg 6,5, Brunstad Fet 7 (dall'89' Aleesami sv), Blomberg 6,5 (dal 78' Auklend sv), Høgh 7 (dal 78' Helmersen sv), Hauge 7. All.Knutsen 7


ARBITRO: SIEBERT 6,5 - Trattiene qualche fischio quando potrebbe soffiare, ma in linea di massima gestisce con personalità l'intera partita. Non si verificano episodi contraddittori e le due squadre combattono ma senza esagerare, permettendogli di limitare l'uso dei cartellini. Può ritenersi soddisfatto.
ASSISTENTI: Siedel 6 - Forltyn 6
VAR: Dingert 6

Sezione: Pagelle / Data: Mer 18 febbraio 2026 alle 22:57
Autore: Fabio Costantino / Twitter: @F79rc
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Fabio Costantino
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Fabio Costantino
Fabio Costantino è giornalista pubblicista dal 2009, direttore responsabile e co-fondatore di FcInterNews.it da dicembre 2008, ha collaborato con numerose testate sportive in passato e oggi si occupa della gestione della redazione e di tutto ciò che la riguarda.
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