SOMMER 6 - Dopo l'intervento comodo sul colpo di testa di Mckennie e il tiro a giro di Conceicao che soffia sopra la traversa, può solo assistere impotente al putt golfistico di Cambiaso. Yildiz lo tiene caldo, Barella lo fa sudare freddo con un retropassaggio killer. Quando sembra potersi rilassare in superiorità numerica, deve compiere due interventi non così scontati a inizio ripresa. Su Locatelli non riesce ad allungarsi ma i problemi nascono prima della sua mancata parata. 

BISSECK 6 - Il suo primo intervento è per fermare Yildiz lanciato verso l'area in solitaria da un passaggio back door di Locatelli. Sul secondo si fa trasparente facendo passare il cross di Mckennie che trova la deviazione vincente di Cambiaso. Più a suo agio da terzino che non da centrale: al tramonto della sfida quasi pesca il jolly di testa. 

AKANJI 6 - Visto che i braccetti sono particolarmente bloccati, spinti all'indietro dagli esterni juventini, l'ex City diventa il primo regista della squadra. Porta la palla quando ha campo davanti, trova le linee di passaggio che fanno evolvere l'azione se lo spazio è minimo. In occasione del pari ospite è troppo soft la marcatura su David che lo sorprende con un taglio sul primo palo. 

BASTONI 5,5 - Dopo neanche dieci minuti si becca un giallo per SPA, un fallo tattico per compensare l'uscita spericolata su Conceicao. Una spada di Damocle che pesa sulla sua prestazione, frenetica e poco pulita tatticamente. Entra comunque in due episodi importanti del primo tempo: prima solo il palo gli dice no, poi con una simulazione fa espellere Kalulu. Esce all'intervallo perché l'idea di Chivu è chiudere in 11 contro 10.  (DAL 46' CARLOS AUGUSTO 5,5 - Non entra propriamente bene in partita. Qualche incertezza difensiva di troppo, come quando si fa saltare come un birillo da McKennie in ripartenza). 

LUIS HENRIQUE 6 - Deve ringraziare Cambiaso che trasforma il suo tiro-cross senze pretese in un gol improbabile. Poi, però, Cambiaso si riscatta e punisce la sua dormita in area per l'1-1.  (DAL 65' PIO ESPOSITO 6,5 - In campo per aumentare il peso d'attacco e riempire l'area: detto, fatto. L'incornata con cui fulmina Di Gregorio diventa il gol più importante della sua giovane carriera visto il peso della partita). 

BARELLA 5,5 - Ritorna dopo l'infortunio ma è il Barella di sempre, con pregi e difetti. Rischia l'autogol fantozziano, ma porta anche quel dinamismo che l'Inter fatica ad avere nel primo tempo. Fin che regge col fiato: esce dopo un'ammonizione poco furba. (DAL 54' CALHANOGLU 6 - Le prime geometrie sono imprecise, il tiro da fuori invece è ben assestato: Di Gregorio salva). 

ZIELINSKI 7 - E' sempre nel vivo dell'azione, che sia dell'Inter o della Juve. Playmaker, interditore, non bomber perché gli manca la freddezza sotto porta davanti a Di Gregorio nel primo tempo. Il destino gli rimette l'occasione sui piedi proprio nel momento più importante: il polacco non si fa pregare due volte segnando il gol che profuma di scudetto. E' il regists di un thriller. 

SUCIC 6,5 - E' dalla sua riaggressione forte che nasce l'1-0. Una giocata replicata sull'1-1, ma Lautaro spreca tutto. Ormai è un semi-titolare. (DAL 65' DIOUF 6 - L'intraprendenza non gli manca: spinge il contropiede del potenziale 3-1 che, non per colpe sue, non va a buon segno. Avvia l'azione che porta al sorpasso definitivo). 

DIMARCO 6,5 - Sbaglia i primi due passaggi della partita, non da lui. Si mette in partita con una giocata difensiva: la diagonale che cancella l'inserimento in area di David. Si conferma tra i più in forma del momento con la pennellata mancina che permette a Pio di fare 2-1. Manca il colpo del ko dopo un bel contropiede di Diouf. 

LAUTARO MARTINEZ 5,5 - Marcato stretta dai due centrali, fatica a trovare la zona luce per farsi trovare dai compagni e risultare decisivo. Quando l'occhio di bue lo illumina in area, calcia malamente a lato un'occasione imperdibile. Litiga con la partita, sbagliando tante giocate tecniche che in altre serate gli escono a occhi chiusi. 

THURAM 6,5 - Non c'è il fratello Kephren, così il francese pensa di dover far per due. Pressa, dà la profondità, viene incontro. Poi rifinisce pure col tacco per Zielinski che manca il 2-1. Va a caccia del raddoppio mettendosi in proprio, ma il suo colpo di testa schiacciato viene respinto da Di Gregorio. Ci riprova nella ripresa col tiro a giro che termina di poco alto. (DALL'85' BONNY SV). 

ALL. CHIVU 6 - Manda in campo 10/11 della squadra vista con l'Arsenal in Champions, la formazione tipo date le circostanze. Tatticamente perde il duello con il maestro Spalletti nel primo tempo, poi ha modo di correggersi quando ha il vantaggio della superiorità numerica. Questa sera più fortunato che bravo, riesce a vincere questo scontro diretto all'ultimo respiro. 

JUVENTUS: Di Gregorio 6,5; Kalulu 5,5, Bremer 6, Kelly 6, Cambiaso 6 (dal 78' Openda sv); McKennie 6,5, Locatelli 7, Miretti 6 (dal 60' Koopmeiners 6); Yildiz 6 (dal 75' Boga sv); David 6 (dal 60' Cabal 5,5), Conceicao 6 (dal 46' Holm 6). All. Spalletti 6. 

ARBITRO: La Penna 4 - Non vede un calcetto di Miretti a Sucic ai bordi dell'area bianconera, azione che poi si concluderà con l'ammonizione, giusta, per Bastoni. L'inizio di una serata complicata che culmina nell'errore che condiziona tutto l'andamento della ripresa, il secondo giallo a Kalulu che lascia la Juve in dieci. Una falla del protocollo VAR non gli permette di correggersi. 
ASSISTENTI: Meli 6 e Alassio 6
VAR: Chiffi 6. 
 

Sezione: Pagelle / Data: Sab 14 febbraio 2026 alle 22:49 / Fonte: dall'inviato a San Siro
Autore: Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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Mattia Zangari
Giornalista pubblicista che, da quando ha cominciato a lavorare per FcInterNews.it, è convinto che chi sa solo di Inter non sa niente di Inter. Per anni voce del calcio giovanile, oggi concentrato sulla prima squadra per ragioni di anzianità.
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