INTER (4-4-2)

JULIO CESAR 6,5 - Il portierone brasiliano non si fa sorprendere sull'unico tiro pericoloso degli ospiti, rappresentato dalla punizione di Giovinco del primo tempo. Un messaggio importante a Viviano, alla società e ai suoi detrattori.

MAICON 7 - Le sue discese sono diventate più famose di quelle di Alberto Tomba. Il colosso è il solito treno, puntuale in entrambe le fasi di gioco, regala un pallone d'oro a Milito. Quando attacca sul megaschermo di San Siro appare l'avviso “Allontanarsi dalla linea gialla!”.

LUCIO 6,5 - E' il solito Lucio, tanto brutto da vedere quanto efficiente, anche se nel primo tempo si dimentica prima di Giovinco e poi di Modesto che, fortunatamente, sbagliano il colpo di testa mandandolo a lato. Amnesie che Ibra e compagni non sono soliti perdonare.

SAMUEL 6,5 - Il muro argentino non ha crepe, neanche una così piccola da permettere a una formica, seppur atomica, di superarlo. E' sempre puntuale nelle chiusure, anche se c'è da dire che le punte avversarie non si fanno vedere più di tanto.

NAGATOMO 6,5 - Se l'Inter è tornata a volare lo deve alle sue ali. Dopo aver esaltato la partita di Maicon, il giapponesino tutto corsa e sorrisi arriva sempre sul fondo, costringendo Biabiany e Zaccardo a un doppio lavoro.

ZANETTI 6,5 - Saremo ripetitivi ma siamo certi che capirete: le innumerevoli presenze con la sua seconda pelle non si fanno sentire e,  bisogna ammetterlo, è anche fortunato: quando batte Julio Cesar  nel tentativo di anticipare Floccari, il guardalinee alza la bandierina e tutto lo stadio ringrazia.

CAMBIASSO 6,5 -  A un occhio disattento può sembrare assente dal campo, invece il Cuchu c'è e  pulisce tutti i palloni prima di consegnarli ai saggi, e ispirati, piedi di Milito, Motta e Alvarez. (dal 58' POLI 6 – Inserisce minuti importanti nelle gambe ma quando entra in campo lui la testa è già al derby).

THIAGO MOTTA 7 – L'italobrasiliano, nonostante il peso della diffida, gioca sul velluto. Sempre a testa alta e con la proverbiale calma, o lentezza, mottiana. Si conferma centrocampista con il vizio (o pregio?) del gol con un preciso mancino dal limite dell'area.

ALVAREZ 7,5 - Svaria su tutto il fronte offensivo, confeziona un assist al bacio per Milito e si fa trovare sempre smarcato. Ricky conferma le maravillas viste prima della sosta e, aspetto più  importante, il pubblico chiama ed esalta le sue giocate. Gioca con fiducia e si vede. (dal 72' COUTINHO sv – Entra a partita chiusa e non riesce a ripetere il super gol realizzato in allenamento).

MILITO 8 - Un attaccante non perde mai il fiuto del gol e la doppietta lo dimostra. Dialoga spesso e volentieri con Pazzini (splendido assist per il centravanti di Pescia in occasione del quarto gol) e con Alvarez sembra giocare da anni.. Sembra che la sosta non ci sia stata e la rinascita arriva nella settimana giusta. (dal 75' FARAONI 7 – Il lavoro premia. Dopo tutte le ottime prestazioni sin qui raccolte, il ragazzo romano trova il primo gol in Serie A  con una traiettoria che beffa Mirante. Da concittadino, Ranieri avrà pensato: ”Anvedi che gol!”).

PAZZINI 6 - Partiamo da ciò che conta davvero: il gol, sempre importante per una punta e, soprattutto, seconda consecutiva in campionato per il numero 7, ma qualche pecca c'è. Forse oscurato dalla grande prestazione del compagno di reparto, sbaglia qualche appoggio di troppo ma il tocco sotto per superare Mirante in uscita è luce per gli occhi.

ALL. RANIERI 6,5 – Il modulo scelto continua a funzionare, riesce a regalare il primo gol a Faraoni e trova minuti importanti per Poli anche se non capiamo la scelta di rischiare i diffidati Maicon e Motta. Ma, alla fine, ha ragione ancora lui.

PARMA (4-4-1-1)

MIRANTE 5; ZACCARDO 5, BRANDAO 4,5, PALETTA 5,GOBBI 5,5; BIABIANY 6, MORRONE 4 (dal 60esimo PEREIRA 6), GALLOPPA  5,5 (dal 78esimo MUSACCI 6), MODESTO 6 (dal 55esimo PELLE' 5,5); GIOVINCO 5,5, FLOCCARI 6. ALL. COLOMBA 4,5

Arbitro: Giannoccaro 6

Sezione: Le Pagelle / Data: Sab 07 gennaio 2012 alle 22:36 / Fonte: dall'inviato al Meazza
Autore: Alberto Santi
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