'Ogni volta' di Vasco Rossi risuona a San Siro e non si può non pensare che 'ogni volta' che va in scena Inter-Bologna ultimamente c'è un bivio. Il più recente a Riad, dove la squadra di Cristian Chivu ha lasciato anticipatamente la Supercoppa italiana perdendo ai rigori coi rossoblu. Già fatali nella passata stagione (la rovesciata pasquale di Orsolini) e nell'anno del testa a testa col Milan (papera di Radu). Dal big match della 18esima giornata della Serie A non passa nulla di definitivo, giusto il titolo platonico per i nerazzurri di prima capolista del 2026 dopo aver chiuso in testa l'anno passato. Per sorpassare nuovamente il Milan in classifica, insomma, serve battere un'autentica bestia nera che, già dai primi minuti, fa capire che il pressing è la filosofia guida. I padroni di casa rispondono aggirando l'aggressività con la qualità dei suoi interpreti che porta in dote la prima occasione già al 6': Charalampos Lykogiannis anticipa sul più bello Marcus Thuram in area, sulla ribattuta Lautaro Martinez, con la mano fasciata per il precedente pestone di Torbjørn Heggem, impegna Federico Ravaglia. Che poco dopo si ripete su Thuram; il terzo intervento, altrettanto facile, è su Nicolò Barella, però pizzicato in offside. Dopo un periodo di calma apparente, ecco l'errore gratuito di Jhon Lucumì che lancia Lautaro verso la porta con in testa due opzioni: andare al tiro o passarla a Thuram, tutto solo, pronto a depositare la palla in rete. Il Toro sceglie la seconda possibilità, ma rimane con l'idea a metà. Heggem fa il resto recuperando prodigiosamente in scivolata. Gli ospiti mostrano coraggio, per carità, ma sbandano puntualmente quando l'avversario affonda. Hakan Calhanoglu, con un a parabola beffarda, complice la deviazione di Nicolò Cambiaghi, quasi pesca il sette. Ravaglia vola e dice no, per poi calare il bis sul solito colpo di testa di Alessandro Bastoni dopo il taglio sul primo palo dagli sviluppi di un corner. Lo 0-0 è un caso e rimane tale anche dopo la rara sortita felsinea: Jonathan Rowe calcia tra i guantoni di Yann Sommer. La partita è in bilico e si scalda a livello disciplinare: l'Inter becca due cartellini gialli in sequenza per proteste: prima è Calhanoglu a finire sul taccuino dell'arbitro, poi Bastoni. L''Inter è nervosa e anche Cristian Chivu se ne accorge predicando calma e testa dalla panchina. La testa la usa bene Jens Odgaard, al 33', mandando a centimetri il gol del vantaggio che sarebbe stato oltremodo punitivo per l'Inter. Scampato l'unico pericolo, l'Inter mette il muso davanti dopo un'azione da PlayStation: Thuram aziona con il tacco Lautaro che in scivolata arma il destro letale di Piotr Zielinski che fulmina un Ravaglia fin lì perfetto. L'uno a zero più che meritato è il parziale con cui si chiude un primo tempo molto divertente, anche perché Lautaro manca il colpo del 2-0 calciando addosso al portiere.
SECONDO TEMPO -
Il Bologna si presenta in campo con due novità ma senza cambiare modulo: Martin Vitik prende il posto di Lucumì. Tommaso Pobega quello di Moro. Ed è proprio l'ex Milan a creare i presupposti per il pari ospite: Manuel Akanji si addormenta e si fa scippare il pallone dal numero 4, che offre per il tiro di Castro che si infrange contro i tabelloni. La risposta dell'Inter, rimasta fedele a se stessa dopo l'intervallo, è affidata a Dimarco che, dopo una bella sgroppata, calcia addosso a Ravaglia. Poco male perché dal calcio d'angolo successivo, Calhanoglu pennella sulla testa di di Lautaro il pallone che vale il 2-0. Il turco, non contento, mette un altro cross solo da spingere in porta che Manuel Akanji spreca malamente. Fa peggio Lautaro che, a pochi passi dalla porta, centra incredibilmente la traversa. Il tris non è cosa: al 60', Lautaro se ne divora un altro calciando centralmente. Ravaglia si oppone, Heggem evita che la sfera entri salvando prima della linea. Al 67', Chivu pesca dalla panchina cambiando 2/3 del centrocampo: dentro Petar Sucic ed Henrikh Mkhitaryan per Calhanoglu e Barella. Italiano risponde mandando in campo Orsolini e Zortea al posto di Cambiaghi e Holm. Prova e riprova, alla fine il 3-0 arriva nella maniera più improbabile: da corner disegnato da Dimarco, Thuram la mette dentro con la spalla. Un gesto istintivo che risolve minuti e minuti di occasioni gettate al vento ed è un monito per il futuro: basta segnare, non importa come. A risultato acquisito, Lautaro si prende la standing ovation dei 74mila presenti lasciando spazio a Pio Esposito, mentre Carlos Augusto dà riposo a Bastoni. Dopo l'ultimo cambio, con cui Chivu regala l'esordio in Serie A a Lavelli, Castro trova il gol della bandiera. Un 3-1 che non crea ostacoli sulla passerella verso il triplice fischio sopra la quale l'Inter prende coscienza di essere finalmente riuscita a smentire Luca Carboni: Bologna non è una regola. Questa volta l'Inter rompe il tabù.
Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
Altre notizie - Focus
Altre notizie
- 13:36 CF - Champions, la UEFA paga gli ultimi premi: all'Inter 8 mln di euro
- 13:22 Il Palermo vuole rinforzare le corsie e guarda in casa nerazzurra
- 13:09 Schelotto: "Chivu esempio da seguire. Quando lo incontrai a San Siro..."
- 12:56 Joey Veerman tra i profili valutati per sostituire Frattesi
- 12:43 Corsera - Nuovo San Siro, ipotesi La Maura per i parcheggi
- 12:29 Deschamps ct dell'Italia? Mbappé contrario: "Sarebbe terribile"
- 12:14 UFFICIALE - Carnevali nuovo ad della Juve: "Orgoglioso e onorato"
- 12:00 video"PALESTRA NON CAMBIA IDEA: SOLO INTER". Non sarà un LOOKMAN-BIS, ma ci assomiglia tanto...
- 11:45 Van Marwijk esalta Dumfries: "Trasmette una voglia genuina di vincere"
- 11:30 Pisacane conosce bene Berenbruch: la strategia (già vista) del Cagliari
- 11:16 Giovanili, tempo di playoff per le squadre nerazzurre: il programma
- 11:02 Thuram attende la sua occasione. E intanto entra in una cerchia ristretta
- 10:49 CdS - Muharemovic, niente Inter: possibile il ritorno alla Juventus
- 10:35 C'è un'alternativa a Palestra? L'Inter stavolta non ha margine d'errore
- 10:22 Avellino, missione al Nord: Aiello parlerà anche con l'Inter
- 10:08 GdS - La risposta dei test: Lautaro in gran forma. Il "Toro" davanti a Julian
- 09:54 CdS - Marotta a Madrid, incontro con Perez: cosa può accadere
- 09:40 Il Messaggero Veneto - Provedel, è finito il tempo alla Lazio
- 09:26 TS - Carnevali-Juve, si riaprono le piste con l'Inter: Frattesi, Cambiaso e non solo
- 09:12 Mondiali 2026, la Corea del Sud rimonta e batte la Repubblica Ceca
- 08:58 TS - Palestra, dall'estero si è mosso l'Atletico. E c'è il nodo cessioni
- 08:44 Benitez: "Inter, giusto rinnovare Chivu. Ma per il prossimo anno..."
- 08:30 GdS - De Vrij-Inter, deadline per la risposta sul rinnovo: il punto
- 08:20 GdS - Frattesi, c'è sempre il Nottingham Forest: l'Inter fa il prezzo
- 08:10 TS - Inter e Real a cena, Oaktree fiuta il colpo mediatico: i nomi sul tavolo
- 08:00 CdS - Palestra sceglie l'Inter e non cambierà: l'estate scorsa insegna che...
- 00:00 Interisti e Mondiale
- 23:50 Marchegiani: "Ecco quali sono le tre principali qualità di Marotta"
- 23:40 Sky - Frattesi, il Forest conferma l'interesse. E intanto per Ruggeri...
- 23:31 Malagò: "Se verrò eletto alla FIGC, il progetto guarderà ad EURO2032"
- 23:05 Mondiali 2026, il Messico parte alla grande: Sud Africa battuto 2-0
- 22:47 Graziani: "L'Inter potrà fare bene in Champions. Esposito una certezza"
- 22:33 Buchanan ricorda: "Quando arrivai all'Inter dissi: 'Ce l'ho fatta'"
- 22:18 Croazia, Matanovic: "Per me è importante imparare da uno come Perisic"
- 21:53 Nonostante la retrocessione, Stabile fa gola: è battaglia in Serie B
- 21:39 Il pres. del Galatasaray chiude la questione: Calhanoglu non è nei piani
- 21:24 Ronaldo scherza con Bocelli: “Geloso del tuo incontro con Sinner”
- 21:10 Cinquanta milioni per Palestra? Tifosi interisti tendenzialmente contrari
- 20:55 Pagliuca: "Nuovo ct Italia? Conte, il mio amico Mancini o anche Ranieri"
- 20:41 Nagatomo al quinto Mondiale: "Voglio un Giappone come l'Argentina 2022"
- 20:27 UFFICIALE - Mourinho nuovo tecnico del Real Madrid: firma fino al 2029
- 20:18 Under 18, finale Scudetto col brivido: pari rocambolesco con il Torino
- 20:03 Morata: "In Italia è normale vedere qualcuno giocare al Milan e poi all'Inter"
- 19:50 Denzel Dumfries e Koeman i volti della nuova campagna di Staatsloterij
- 19:36 Materazzi e i gol Mondiali: "Il più importante alla Rep. Ceca, ecco perché"
- 19:21 CIES - Rose Mondiali, Sucic il cartellino più alto della Croazia
- 19:07 Radamel Falcao: "Ecco perché Lautaro vale molto sul mercato"
- 18:53 Sky - Inter, parte della dirigenza a Madrid per il 'Corazon Classic Match'
- 18:45 Elezioni presidenza FIGC, Abodi: "Spero vinca un presidente senza ricorsi"
- 18:30 MERCATO INTER, CHIVU sbatte i PUGNI sul TAVOLO da ZAZZARONI: tre BORDATE non BANALI a OAKTREE
- 18:25 Scossa Juventus: si dimette Damien Comolli. Arriva Carnevali
- 18:10 Wimmer: "Il malore di Eriksen? Fa male, ma non è stato improvviso"
- 17:55 Infantino: "Il protocollo sancisce una nuova era FIFA-FIFPRO"
- 17:41 Accordo FIFA-FIFPRO: rivoluzione nel sistema dei trasferimenti
- 17:01 VIDEO FCIN - Eddy Veerus: "Palestra è forte ma non spenderei quelle cifre"
- 17:00 Perinetti: "Milan, mi meraviglia non sia stato preso in considerazione Conte"
- 16:32 UFFICIALE - Cagliari, rinnova Pisacane: ora si può pensare a Berenbruch
- 16:17 fcinInter, cinque rinnovi in attesa di firma. Con un caso particolare
- 16:03 Inter-Chivu fino al 2028: settimana prossima atteso l'annuncio delle rinnovo
- 15:49 Artan, niente Mondiale. La UEFA gli affida la Supercoppa europea
- 15:33 Melli: "Palestra non è Dumfries, 50 milioni sono tanti"
- 15:20 Chivu e la Champions: quando i soldi non bastano, ma aiutano
- 15:07 Frattesi, la Premier ipotesi più concreta. E l'Inter ha fissato il prezzo
- 14:54 Caso Bastoni, Chivu svela: "A tanti sono girati i maroni"
- 14:41 Frattesi e Cambiaso, la situazione in ottica mercato
- 14:28 Bookies - Mondiali, Lautaro in pole tra i marcatori 'italiani'
- 14:15 Footy Headlines, nuovi dettagli sulla terza maglia dell'Inter
- 14:02 SM - La Juve valuta Cambiaso 30 milioni. Può essere pedina strategica
- 13:51 Chivu: "Rivincere? L'anno prossimo sarà peggio. Mercato, non parlo dei se"
- 13:49 SM - Palestra e Frattesi, intreccio tra Inter, Atalanta e Premier League


