L'Inter U20 di Benny Carbone inizia il suo 2026 con una pessima prestazione e una pesante sconfitta al Deghi di Lecce, dove i giovani nerazzurri non fanno che subire per quasi tutta la partita e prestano il fianco costantemente alle iniziative dei padroni di casa. Al punto che è davvero difficile individuare qualcuno tra gli ospiti che abbia meritato più della sufficienza, così come è difficile selezionare solo pochi tra quelli che hanno fatto davvero male.
 

UP

MOSCONI - Forse l'unico a meritare una stiracchiata sufficienza, quanto meno per aver provato più volte a creare qualcosa di diverso rispetto ai compagni dal centrocampo in su. Poca cosa, ci mancherebbe, ma almeno qualche segnale di vitalità l'esterno è riuscito a mostrarlo soprattutto a confronto con le altre maglie bianche in campo al Deghi.

MANCUSO - Menzione quanto meno per il gol che allo scadere salva l'onore, l'ennesimo di un periodo in cui sta trovando la porta con continuità. Una rete da rapace d'area di rigore che alimenta il rimpianto di non averlo visto dall'inizio, quanto meno alla luce dello stato di forma e del piede caldo. Ma con il senno di poi non si va da nessuna parte.


DOWN

BALLO - Mattinata complicata, perché ogni volta che lo punta Esteban ha più di una ragione per essere fiducioso. Il terzino cerca di uscire dagli inghippi con atletismo e fisico, ma è evidente la sua difficoltà sul piano tecnico. Poi si fida troppo del suo tempismo e abbatte in area Dalla Costa, mandando proprio Esteban dal dischetto. Non pago, replica in avvio di ripresa, affossando in area sempre Dalla Costa e mandando subito in frantumi la strategia preparata nell'intervallo. Disastroso.

ZARATE - Per gran parte della partita il centrocampo nerazzurro è in sofferenza e lui è tra coloro che tendono a nascondersi. Avrebbe la qualità per gestire meglio certi palloni e far partire il contropiede, ma è troppo lento di piede e di testa per essere efficace. Raramente tratta i possessi con le giuste misure e patisce nelle coperture. In più ci si mette Penev che gli nega il gol da pochi passi.

FARRONATO - Bravissimo nel primo tempo su Di Pasquale, efficace in generale quando il Lecce calcia in porta. Però con i piedi gioca sempre troppo sul filo, forzando anche passaggi che andrebbero evitati. Più volte gli va bene, non al 44' quando sbaglia la misura e avvia inopinatamente l'azione del gol di Kovac. A questo aggiunge l'uscita fuori tempo che porta al 3-0 firmato Onyemachi.

PINOTTI - Lo si vede solo nella conduzione del contropiede che porta Mosconi a calciare alto di poco. Per il resto della gara, finché è in campo (meno di un'ora), è un fantasma e priva la sua squadra della creatività di cui avrebbe bisogno per uscire dalle sabbie mobili dell'aggressività leccese. inevitabile che sul 3-0 Carbone lo richiami in panchina.

CARBONE - Stavolta anche l'allenatore dell'Inter merita di stare dietro la lavagna. L'approccio dei suoi ragazzi è pessimo, rischiano costantemente di subire gol e quando provano a uscire con il pallone sono sempre brividi. Le scelte offensive 'leggere' si rivelano un errore e la correzione arriva troppo tardi, a risultato ormai compromesso. Non un bel segnale dopo la sosta per le feste di fine anno, ma il cammino è appena ricominciato.

Sezione: Giovanili / Data: Dom 04 gennaio 2026 alle 13:15
Autore: Fabio Costantino / Twitter: @F79rc
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