“Da ragazzino lessi la storia di André Villas-Boas, collaboratore di José Mourinho, e mi fiondai a cercare tutto il materiale disponibile. Così ho capito che da grande avrebbe voluto fare l’allenatore". Così, ai microfoni del sito Gianlucadimarzio.com, Luciano Vulcano, ex assistente di Stefano Pioli, si dice pronto al salto da primo allenatore. Nel frattempo, racconta molti aneddoti delle sue esperienze vissute, che lo hanno visto transitare anche dall'Inter, dove occupava il ruolo di match analyst, proprio nell'anno in cui Pioli prese il posto di Frank de Boer: "A Stefano un Natale ho regalato un libricino scritto da me sulla periodizzazione tattica. Gli era piaciuto molto e da quel momento siamo entrati in sintonia: quando è andato alla Fiorentina mi ha chiesto di seguirlo e, per la prima volta, anziché lavorare come match analyst per il club, sono entrato a far parte di uno staff tecnico come collaboratore”.

Vulcano parla della comunicazione e dell'empatia verso i giocatori come di elementi chiave della gestione di un gruppo. Oltre all'utilizzo delle lingue, che a suo dire è fondamentale. Per corroborare questa tesi, racconta un aneddoto: "Viaggiare connette alle persone. In Arabia mi sono spogliato di tanti pregiudizi costruiti per mancanza di conoscenza. Ho vissuto con grande rispetto e trasporto emotivo: ti alleni a orari diversi e organizzi la giornata per permettere ai ragazzi di vivere secondo la loro cultura. Ho imparato quelle trenta, quaranta parole di arabo per avvicinarmi ai calciatori locali: le lingue hanno una forza evocativa enorme. Ricordo che De Boer all’Inter parlava con il traduttore e spesso i suoi messaggi perdevano intensità”.

Sezione: News / Data: Mer 03 giugno 2026 alle 18:03
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.