All’interno di “Caffè Di Marzio”, il podcast in collaborazione tra TuttoMercatoWeb.com e Gianlucadimarzio.com, Gianluca Di Marzio ha sottolineato la particolarità delle strategie di mercato dei top club italiani, la cui capacità di spesa, per la prima volta dopo tanti anni, non è stata strettamente dipendente dalle cessioni: "Forse mai come durante quest'estate di calciomercato, le big della nostra Serie A non si sono fatte condizionare dal mercato in uscita per poter alimentare quello in entrata - la riflessione del giornalista di Sky Sport -. Le nostre squadre hanno dato dei segnali di forza, comprando e cercando di colmare le lacune tecniche evidenziate nella scorsa stagione senza dover essere costrette o senza dover prima vendere qualche giocatore per fare l'operazione in entrata. L'esempio più lampante e più evidente è sicuramente quello del Milan". 

Dopo aver sottolineato le mosse del Milan di Gerry Cardinale, decisamente in controtendenza rispetto alle ultime sessioni di mercato, Di Marzio si è concentrato sull'operato dell'Inter: "Sì, i nerazzurri hanno perso Dumfries, in realtà per una clausola da 20 milioni di euro, ma poi nessun altro titolare è stato ceduto. Sono andati via i giocatori in scadenza, ma l'Inter ha comunque speso: ha messo dentro Spence, ha messo dentro Jones, ha preso un giocatore di grande esperienza come Stones, anche se a parametro zero, e poi anche Provedel. È un mercato in attivo dal punto di vista tecnico e in passivo a livello economico". 

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Sezione: News / Data: Ven 21 agosto 2026 alle 13:10
Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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Mattia Zangari
autore
Giornalista pubblicista che, da quando ha cominciato a lavorare per FcInterNews.it, è convinto che chi sa solo di Inter non sa niente di Inter. Per anni voce del calcio giovanile, oggi concentrato sulla prima squadra per ragioni di anzianità.