Lunga intervista per Luciano Spalletti dalle colonne di Tuttosport. Un'occasione per parlare anche di alcuni protagonisti del mondo del calcio con cui il tecnico bianconero ha avuto rapporti altalenanti. Come Francesco Totti o Mauro Icardi. «A novembre andiamo a fare la seconda parte dello spot che avete già visto in tv - dice l'allenatore -: siamo saliti sugli alberi, abbiamo messo le zattere nel lago, abbiamo creato dei cunicoli. Ma sia chiara una cosa: in questi anni ho litigato di più con quelli che aveva intorno che con lui. Abbiamo fatto entrambi degli errori, ma lui è bravo. Anche ad essere leggero, a venirti a prendere per il culo di continuo». 

E poi Wanda Nara. Appena l’ha vista a Milano ad aprile ha subito voluto una foto, pubblicandola pochi minuti dopo. Perché tanta ossessione a distanza di anni? 
«Non lo so. Ma dal mio punto di vista è molto semplice: non confondete carattere e atteggiamento. Il primo dipende da me, il secondo da chi ho di fronte». 

Ed è convinto al 100% del nuovo corso arbitrale targato Orsato? Se la sente di dare subito un giudizio? 
«Sì, perché ha stanato i simulatori e gli speculatori dei tempi morti. In questo il Var negli anni ha dato una mano, sono ancora favorevole. Il calcio italiano sta scoprendo che giocando di più è diventato improvvisamente più intenso di quanto credesse. Si gioca di più e le partite stanno diventando mentalmente e fisicamente più impegnative. Bene così: meno proteste, meno discussioni, meno simulazioni. Forse non eravamo lenti, ci stiamo avvicinando al modo di giocare in Champions League nella maniera più facile. In questa stagione, lo posso già dire adesso, si sta facendo un lavoro eccezionale». 

Sezione: Rassegna / Data: Lun 05 ottobre 2026 alle 09:24
Autore: Antonio Di Chiara
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