Zvonimir Boban parla con la consueta schiettezza ai microfoni di Radio Anch'io Lo Sport, dicendo la sua sulla crisi del calcio italiano e la presunta mancanza di talenti. "Gli allenatori pensano al collettivo e al risultato, ma non allo sviluppo individuale. Sempre con paura di chi non sa di calcio e lavora nei club", dice l'ex centrocampista.

"Optano sempre per la sicurezza di un 3-5-2 che sta imperversando, è fatto bene da una-due squadre al mondo, come l'Inter e non so chi altro, ma per il resto non ha portato a vincere nulla negli ultimi trent'anni. Oltre il novanta per cento dei tornei importanti tra Mondiali, Europei, Copa America e dei campionati top al mondo sono stati vinti con quattro giocatori dietro e due sulla fascia. Sono fatti, non è un pensiero", dice ancora Boban.

"Infantino? Ho già criticato e non voglio ripetermi, ma non bisogna nemmeno buttare quel che di buono ha fatto. Penso che lo rivoteranno, non credo l'Europa sia così omogenea come si pensi. Ha riconquistato l'Asia, l'Africa è con lui. Non penso avrà problemi. L'Uefa ha sempre voglia di dimostrare che è più forte della Fifa, ma è la Fifa che governa".

Infine un pensiero su Petar Sucic. "Se deve avere più spazio? Penso assolutamente di sì, è un giocatore completo con tanta classe e coraggio. E' evidente che non si sente a suo agio o almeno che Chivu non lo veda come lui meriti ma è il mio pensiero. Se continua così non so quanto senso abbia che rimanga all'Inter perché credo sia una delle migliori mezzali al mondo. Corsa Scudetto? Inter a parte, dico la Roma per quel che sta dimostrando sperando che anche le altre tengano il passo e rendano interessante la corsa".

Sezione: Focus / Data: Lun 05 ottobre 2026 alle 09:38
Autore: Antonio Di Chiara
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