Vincenzo Pincolini, ex preparatore del Milan e della Nazionale italiana ora alle dipendenze della Lettonia, spiega alla Gazzetta dello Sport come si affronta un periodo di stop così lungo come quello che si prospetta per le squadre di Serie A. Approvando la scelta di Cristian Chivu di concedere otto giorni di riposo alla sua Inter: "I giocatori che non vanno in Nazionale possono avere un vantaggio importante, perché avranno il tempo di fare ciò che d’estate non si fa più, essendo cambiata la filosofia dei lunghissimi ritiri e dei carichi di lavoro a causa dei calendari. I giocatori che rimangono al club possono aggiustare la propria condizione fisica, lavorare sugli infortuni. L’Inter ha fatto benissimo a dare una pausa così lunga ai giocatori, perché in questo modo non solo li fa riposare ma li responsabilizza: e se un allenatore è convinto di avere dei ragazzi responsabili può permettersi di farlo. Tanto le palestre sono ovunque, e ovunque c’è la possibilità di allenarsi a secco: guai se gli allenatori non si fidassero dei giocatori. Anche perché io posso allenarti sul campo, ma se poi tu – giocatore – non fai il resto, non sei continuo nel lavoro, nell’alimentazione, nel riposo, tutto quello che io da allenatore faccio sul campo viene vanificato”.

Secondo Pincolini, però, saranno le piccole squadre, quelle senza un numero eccessivo di convocati, ad avere un vantaggio ancora maggiore: “Le squadre con pochi giocatori in Nazionale potranno allenarsi tre settimane con l'intero gruppo a disposizione, fare un paio di amichevoli tranquille e ripresentarsi alla ripresa del campionato in ottime condizioni: pensiamo a una squadra che si è allenata al completo e che dopo la pausa affronta una big che ha avuto 7-8 giocatori impegnati in 4 partite internazionali, può metterla in difficoltà. Di fatto è una sorta di mini-precampionato, è più lunga di una pausa invernale”.

Sezione: News / Data: Lun 21 settembre 2026 alle 17:00
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.