Due gol al Napoli e due alla Roma, poche settimane dopo aver timbrato il cartellino in una semifinale mondiale. Alla faccia di chi diceva che Lautaro Martinez non è decisivo nelle partite importanti. Oggi La Gazzetta dello Sport dedica il pezzo principale in chiave Inter proprio all'attaccante argentino. Con un retroscena dall'Olimpico.

"La linea politica di Lautaro non prevede personalismi e tanto meno riverenza. Conta solo l'interesse della squadra, a cui il capitano si è asservito da molto tempo senza preoccuparsi troppo dei record realizzativi che naturalmente stabilisce: arrivato a 179 gol totali (136 in Serie A), comincia a intravedere sul led della storia la sagoma di Spillo Altobelli che si fermò a quota 209 con una media però di poco inferiore (0,45 contro 0,46). Ma Lautaro per l'inter è molto di più. E' anima e corpo. E' stato lui, per esempio, il primo a scuotere i compagni negli spogliatoi durante l'arroventato intervallo svelato da Chivu. La rincorsa alla Roma è cominciata II, dalla presa di coscienza di un primo tempo da cancellare".

Ora la nazionale argentina. "Lautaro avrà l'occasione per migliorare il suo score realizzativo: contro Bolivia, Burkina Faso e appunto Benin potrà scavalcare il Kun Aguero sul podio dei marcatori all time. In questo momento la classifica dice 42 a 40 per l'ex genero di Maradona. Poi, tornerà a dedicarsi all'Inter: riprendendo gli allenamenti soltanto giovedi 8, dopo il lungo volo di ritorno, potrebbe andare in panchina contro il Parma e magari giocare qualche minuto per acclimatarsi al campionato. Ma sarà fresco e leggero per la ripresa della Champions a San Siro contro il Bruges".

Sezione: In Primo Piano / Data: Lun 21 settembre 2026 alle 08:00
Autore: Antonio Di Chiara
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