Roberto Mancini affronta la prima conferenza stampa in vista delle partite di Nations League della Nazionale italiana contro Belgio, Francia e Turchia. Dopo aver espresso il proprio cordoglio per Sandro Mazzola, il tecnico jesino ha affrontato svariati temi, partendo dall'assenza di Federico Dimarco e Marco Palestra: "Come metterli insieme? Adesso è abbastanza facile.. Due non ci saranno. Per noi sarà importante averli tutti il prima possibile, anche quelli infortunati".

Cosa chiede ai più esperti e cosa si aspetta dai giovani?

"Dai giocatori esperti che diano una mano all'inserimento dei giovani. Dai giovani che mettano a disposizione tutto ciò che hanno, i giovani spesso giocano tranquilli e spensierati, fanno cose che i più vecchi magari non fanno perché pensano troppo. Essendo all'inizio ci sono giocatori con differente minutaggio nei vari campionati. Chi ha minuti nelle gambe parte avanti. Valuteremo anche questo aspetto nelle partite che andremo ad affrontare".

L'Italia sta lanciando i giovani... Ma resta indietro rispetto a Spagna, Francia o Germania?

"Stanno venendo fuori adesso tutti insieme, sono felice per questo perché hanno qualità tecniche e fisicità. Nella mia prima esperienza non avevamo tanti giocatori così, fisicamente eravamo indietro ad altri ma avevamo qualità tecniche enormi e per questo abbiamo fatto risultati importanti".

Le sta piacendo il nuovo metro arbitrale? Sono anche spariti gli 0-0.

"Ho sempre pensato che l'Italia giocasse ad un ritmo inferiore perché si fischiavano troppi mezzi falli. In Premier League non fischiano quasi mai, per me è molto positivo. Il fatto che sia sparito lo 0-0 è più divertente per chi vede le partite, poi arriveranno anche quelli più avanti".

Moise Kean e Pio Esposito sono partiti in panchina nell'ultima giornata.

"Non hanno giocato ma giocheranno più avanti, perché sono bravi".

Sezione: Focus / Data: Lun 21 settembre 2026 alle 15:05
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.