E' toccante il ricordo che Paolo Casarin regala di Sandro Mazzola, nel giorno dei funerali. "In campo era una persona squisita, pensava a giocare e fare cose straordinarie, era anche il modo di essere di quei tempi", dice a Radio Anch'io Lo Sport.

"Lui e Rivera sono la fotografia del calcio infinito di quegli anni, insieme a San Siro che cantava felice. Oggi sto pensando solo al 1949, l'anno in cui morì il papà Valentino e al piccolo Sandro che abbiamo visto in fotografia imparare a tirare e dribblare facendo ridere il papà. Mi sembra impossibile che non ci sia anche se c'era la malattia. Ma Mazzola esiste ancora".

Sezione: News / Data: Lun 21 settembre 2026 alle 16:15
Autore: Antonio Di Chiara
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