“Mazzola era bravo. Non sto parlando del giocatore, intendo proprio la persona. Sempre disponibile”. Così Aristide Guarneri ricorda Sandro Mazzola, scomparso nel fine settimana e di cui oggi si terranno i funerali. 

"Vi sentivate ancora? Ultimamente poco, perché lui non stava bene e anch’io ormai ho 88 anni e qualche problema. Sono un classe 1938... - dice a Il Giorno - Però ci siamo trovati spesso quando c’erano delle ricorrenze e sono state delle serate piacevolissime. A volte nel ristorante di Javier Zanetti, altra bravissima persona. Ricordi con Sandro? Sia con l’Inter che in nazionale. Deve sapere che io ho segnato una sola rete con l’Italia. Feci gol in amichevole all’Unione Sovietica del grande Jascin, nel 1966. Vincemmo 1-0. E il cross grazie al quale segnai me lo fece proprio Mazzola”.

Guarneri ricorda che a San Siro "abbiamo anche vinto una finale di Coppa dei Campioni contro il Benfica, su un campo bruttissimo. Alla mia età i ricordi se ne vanno un po’ via, ma quelle serate come puoi dimenticarle? Purtroppo ho anche i brutti ricordi di quando una Coppa dei Campioni la perdemmo, a Lisbona contro il Celtic nel ‘67. Pure quella volta segnò Mazzola, poi ci rimontarono. Avevamo fuori tutti gli stranieri per infortunio e giocammo con alcune riserve”.

 Di certo è un calcio che fatica a trovare altre bandiere come il "Baffo". “Seguo il calcio di oggi ed è cambiato molto - conclude Guarneri -. Siamo in un momento storico diverso. Ho dei nipoti che giocano. In tanti guardano ad altre cose e magari non al piacere di giocare per tanti anni con la stessa squadra. Però qualcuno c’è ancora. Prima ho citato Zanetti. Lui mi piace. Lui lo ha fatto”.  

Sezione: Copertina / Data: Lun 21 settembre 2026 alle 11:16
Autore: Antonio Di Chiara
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