Il presidente dell'Inter Beppe Marotta è salito sul pulpito della Basilica di Sant'Ambrogio per ricordare, nel giorno delle esequie, la figura di Sandro Mazzola. Il numero uno nerazzurro ha ricordato con parole molto dolci l'ex capitano della Grande Inter: "Siamo tantissimi e questo testimonia l’affetto per Sandro Mazzola. Aveva deciso di entrare in questa famiglia e ci è rimasto per 17 stagioni. Una dimostrazione di senso di appartenenza, una storia che non finì con la fine della sua carriera da calciatore, perché non lasciò l’Inter ma rimase da dirigente. Aveva sei anni quando perse suo padre Valentino, un nome pesante. Onorò quell’eredità senza rimanere figlio di suo padre, ma diventando se stesso. Nella sua Inter il noi veniva sempre prima dell’io ed essere squadra veniva prima di vincere. Ai ruoli preferiva il talento e agli schemi la fantasia. (...) Non era solo un monumento ma uno di famiglia: ci lascia la lealtà di una sola maglia e l’umiltà di trasformare il dolore in forza. Custodire e trasmettere la sua memoria è il nostro peso: un club non è grande per i trofei che conquista, ma per quello che riesce a tramandare", le parole riportate da Tutto Mercato Web.

A chiusura della cerimonia, è stata letta anche una lettera di Massimo Moratti che ha ringraziato Mazzola "per l'eredità lasciata, per lo stile, per la caparbietà, per i gol che ci hanno fatto gioire. Hai suscitato rispetto per tutta la vita, ora troverai la pace dopo una vita tanto intensa, raggiungi i campioni coi quali hai giocato e vinto. Non ti dimenticheremo mai, un bacio", riferisce Sky Sport. Moratti era in prima fila insieme al sindaco di Milano Beppe Sala.

Sezione: News / Data: Lun 21 settembre 2026 alle 16:05
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.