Lunga analisi di Roma-Inter dagli studi de La Domenica SportivaDaniele Adani si mette "alla lavagna" e commenta. "La Roma aggredisce in avanti. Molina riconquista palla e va in area per l'assist a Koné. Nella pressione vediamo Hermoso e Balerdi arrivare in pressione fino all'area di rigore avversaria. Per cui poi il rischio è che Soulé si trovi ultimo uomo a difendere su Bisseck e se lo perde su rimessa laterale. A un certo punto c'è Dybala a chiudere sul secondo palo su Lautaro Martinez. Poi sul primo gol di Lautaro c'è Mancini che è un po' superficiale e la Roma prende gol in superiorità numerica in area. Avesse resistito ancora 15-20' senza far rientrare l'Inter, secondo me questa gara sarebbe rimasta favorevole alla Roma. La Roma che difende uno contro uno a ottanta metri dalla porta, come fa a prendere un gol così? Ovviamente poi un gioco come quello di Gasperini è molto dispendioso. Toglie Balerdi, Mancini e Hermoso. Chiede uno sforzo fisico che non esiste da altre parti".

"L'Inter, che ha dei cambi, ne fa due al 90' - prosegue Adani -. Ma non è cambiata la partita della Roma, è salita quella dell'Inter. La prima ora della Roma è clamorosa. Le brutte partenze dell'Inter? Se anche sei la squadra più forte, quando non lo dimostri vai sotto con tutti. Col Real come contro l'Udinese. Ci credono anche loro al fatto di essere i più forti, perché sono gli artefici e si sentono in controllo. Così arrivan le sberle. Perché il controllo dell'Inter sul campionato è palese".

Sezione: News / Data: Lun 21 settembre 2026 alle 10:06
Autore: Antonio Di Chiara
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