Il tecnico della Sampdoria Dejan Stankovic ha parlato a DAZN nel post-partita della sfida all'Inter: "La squadra è viva, abbiamo affrontato una formazione top, di alto livello. Mi porto a casa l'atteggiamento e la voglia dei miei ragazzi, che pian piano migliorano sotto ogni punto di vista. I piazzati fanno la differenza e dobbiamo prestare attenzione. Anche il secondo, con un lancio di sessanta metri, non bisogna prenderlo. Ma i miei ragazzi li vedo vivi. Segnare un gol sarebbe stato un bel premio, proseguiamo con grande fiducia".

Cosa ti è piaciuto della tua squadra?
"Come l'abbiamo approcciata. L'Inter è più forte fisicamente, ha obiettivi ben diversi dai nostri. Noi abbiamo retto l'urto e nei primi 20' siamo stati ben presenti, sul pezzo. Ho visto aggressività e a casa mi porto le certezze che migliorano giorno dopo giorno".

Le qualità ci sono e lo spirito è diverso.
"Bisogna fare attenzione, con le squadre di un certo livello, a sbagliare il meno possibile nelle uscite difensive e nel processo di costruzione. Abbiamo accettato la parità numerica. Avremmo meritato di segnare un gol. Spirito e carattere sono quelli giusti. Dobbiamo lavorare sui particolari: 20' belli buttati per un calcio piazzato. Può succedere, ma è meglio che non accada, ovviamente".

Emozioni?
"È stato bello, un po' strano. Ringrazio tutti per gli striscioni, gli applausi e i cori. Ringrazio anche i nostri tifosi doriani che hanno sostenuto la squadra fino alla fine, e anche oltre".

L'abbraccio con Lukaku è stato intenso.
"Una splendida persona. Ha accolto a braccia aperte i miei figli, standogli vicino quando giocavano nell'Inter. Si è dimostrato un uomo ancora più di un campione".

L'Inter può vincere lo scudetto?
"Sì, è in salute e ci crede. Ha la qualità per raggiungere l'obiettivo: forza, tecnica e personalità. Lotterà sicuramente fino alla fine".

Sezione: L'avversario / Data: Sab 29 ottobre 2022 alle 23:12
Autore: Niccolò Anfosso
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