L'aria buona della vetta ha cancellato lo scetticismo intorno a Chivu e al suo progetto. Questo quanto scrive stamane il Corriere dello Sport, fotografando la situazione attuale che è parecchio distante da quella nebulosa della scorsa estate, tra scorie della coda della passata stagione e incognite sul nuovo corso.

"C’è stato un momento in cui la squadra di Chivu ha proprio schiacciato con arroganza il piede sull’acceleratore. Una sorta di cambio di passo, che ha dato vigore alle ambizioni attraverso la linfa della continuità di risultati - si legge - . I nerazzurri hanno preso quota dalla sconfitta di Napoli in poi. Dopo il tris incassato al Maradona si erano ritrovati a tre punti dalla vetta occupata dalla squadra di Conte e dalla Roma, ma addirittura quarti, dietro anche al Milan. Da quel 25 ottobre sono arrivate in Serie A ben dodici vittorie, un pareggio e appena una partita persa, per un prezioso bottino di trentasette punti su quarantadue a disposizione. In totale fanno finora cinquantadue punti in campionato".

A questo punto del campionato, l'Inter di Chivu ha fatto meglio del biennio di Conte e pure di tre annate su quattro di Inzaghi: fa eccezione solo l'anno della seconda stella, quando i nerazzurri poi chiusero a 94 punti. "L’Inter ha intenzione di continuare a dettare il tempo della corsa in vetta. Saranno le altre a doversi adeguare in qualche modo, se vorranno tenerla ancora aperta - si legge -. Il rendimento dei nerazzurri da qui in avanti farà la differenza rispetto all’anno scorso. I dati dicono che Chivu ha appena un punto in più rispetto all’ultimo Inzaghi, con sei gol fatti in meno e con le stesse reti incassate. Oggi però, nonostante la voglia di continuare a togliersi soddisfazioni in Europa, la sensazione è che nello spogliatoio almeno si siano dati delle priorità. I calciatori per riscattarsi, il tecnico per mettere subito un punto esclamativo nella sua carriera alla prima grande occasione".

Sezione: Rassegna / Data: Lun 26 gennaio 2026 alle 10:48 / Fonte: Corriere dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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