Khephren Thuram sta bene alla Juventus e non andrebbe mai all'Inter. Ad assicurarlo è lo stesso centrocampista francese, fratello dell'interista Marcus, tornando sulle voci di mercato durante la lunga intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport: "Quando papà si è trasferito dalla Juventus al Barcellona, lo accompagnavamo spesso all’allenamento. Messi era un ragazzino già fortissimo e una volta ha regalato un paio di scarpe da calcio a Marcus. Ronaldinho, oltre che fenomenale con la palla tra i piedi, era gentile e sempre solare. Io e mio fratello abbiamo preso un po’ il suo sorriso. La vita è bella e bisogna ridere", racconta Khepren all'inizio della chiacchierata. 

Lei è cresciuto nella ricchezza: il regalo più bello di suo padre?
"Non mi viene in mente, sono sincero. I nostri genitori hanno dato tanto amore a me e Marcus, ma senza viziarci. Non mi sono mai sentito raccomandato, solo fortunato. Il privilegio non è essere figlio di Lilian Thuram, ma avere un papà che mi vuole tanto bene". 

Lo scudetto è un discorso tra l’Inter di suo fratello Marcus e il Milan dei francesi Maignan, Rabiot&C? 
"Mai dire mai. Alla Juventus giochi sempre per trionfare e poi si vedrà alla fine".

Potesse esprimere un desiderio, chiederebbe di poter giocare nella Juve con suo fratello Marcus? 
"Alla Juve no, Marcus ha la sua squadra. Giochiamo insieme nella Francia, basta quello". 

A inizio mese si è parlato dell’Inter e dell’idea di riunire lei e Marcus in nerazzurro: come avete reagito? 
"Non si può star dietro a tutte le voci, io sto bene alla Juve e non andrei mai all’Inter".

A bruciapelo: da adolescenti aveva più successo lei o suo fratello con le ragazzine? 
"Eravamo tutti e due belli!".

Sezione: Copertina / Data: Dom 25 gennaio 2026 alle 09:00
Autore: Stefano Bertocchi / Twitter: @stebertz8
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Stefano Bertocchi
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Stefano Bertocchi
Da sempre a contatto con l’Inter per ‘colpa’ dei dribbling di Ronaldo. Giornalista pubblicista dal 2019, racconta la prima squadra e il mondo nerazzurro con le dita su una tastiera. Non rinuncia alla bellezza di San Siro e al fascino delle trasferte.
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