Il dibattito è aperto: quanto vale oggi sul mercato Francesco Pio Esposito? Se lo chiede La Gazzetta dello Sport, facendo un'importante premessa: in casa Inter nessuno ha la minima intenzione di privarsi del ventunenne centravanti, divenuto una pedina importantissima sia per i nerazzurri che per la nazionale italiana.

Volendo però provare a dare un prezzo, vanno considerati alcuni fattori. Intanto il mercato letteralmente impazzito degli ultimi anni, in cui Marco Palestra è finito al Chelsea per 57 milioni di euro più bonus. "E allora Beppe Marotta può sorridere per aver disegnato un progetto di sviluppo sostenibile come chiesto dal fondo Oaktree: nello scorso inverno, davanti ai primi sondaggi dell'Arsenal, aveva risposto che non sarebbero bastati 100 milioni per avvicinarsi a Esposito. Ma era una considerazione iperbolica, utile a scoraggiare l'interlocutore prima di cominciare una trattativa. Oggi invece la cifra di 100 milioni ad Appiano è ritenuta verosimile, ricordando quanto il Manchester United pagò per Hojlund ventenne nel 2023 (84 milioni all'Atalanta) o per Sesko ventiduenne l'anno scorso (80 milioni al Lipsia). Lo svedese Gyokeres all'Arsenal ne è costati "solo" 63 per due motivi: il primo è che l'obiettivo di mercato aveva già 27 anni, il secondo è che lo Sporting venditore aveva interesse a negoziare tanto da rinunciare alle pretese sulla clausola rescissoria, che era proprio di 100 milioni".

Mentre i paragoni di sprecano, Esposito ha davanti una grande sfida nell'Inter: migliorare nella continuità pur avendo davanti Lautaro Martinez e Marcus Thuram. Nella prima stagione ha segnato 10 reti in 48 presenze, risultando fondamentale quando mancava Lautaro e nessuno centrava la porta. "Ed è stato solo l'inizio, una sorta di praticantato - si legge ancora sulla rosea -. Da ora in poi, giocando ogni tre giorni tra Italia ed Europa, le occasioni non mancheranno. Basterà solo sfruttarle con la ferocia e l'umiltà che gli hanno permesso già di entrare in qualche modo nella storia del calcio italiano: non era mai successo che un calciatore firmasse un contratto di sei anni (fino al 2032) con una società di Serie A. Se l'Inter gli ha offerto 2,7 milioni più bonus con un orizzonte così lungo, è perché sa che i diamanti non sono così semplici da trovare nel giardino di casa".

Sezione: In Primo Piano / Data: Gio 08 ottobre 2026 alle 08:00
Autore: Antonio Di Chiara
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