La delusione per il Mondiale mancato si è trasformata in carburante per Nicolò Barella. Come sottolinea La Gazzetta dello Sport, il centrocampista dell’Inter ha potuto svolgere l’intera preparazione con Cristian Chivu e si è presentato all’inizio della nuova stagione in condizioni che i nerazzurri non vedevano da tempo. Dopo i 90 minuti contro il Monza, Barella ha giocato tutta la partita anche nella sua Cagliari, risultando tra i migliori nonostante i fischi ricevuti dal pubblico rossoblù. Per ritrovare una partenza simile bisogna tornare al 2022, curiosamente un’altra stagione successiva a un Mondiale mancato dall’Italia.

Barella cambia modo di giocare

Con il passare degli anni il centrocampista ha imparato anche a gestire meglio le energie. "Non avendo più 20 anni, il mio corpo ogni tanto risponde in maniera differente. Sto provando a giocare un calcio un po' più furbo in termini di gestione, più conservativo", ha spiegato Barella. Una gestione che gli permette di essere più incisivo nei momenti decisivi.

Sei occasioni create nelle prime due giornate

I numeri raccontano la sua centralità: due occasioni create contro il Monza e quattro contro il Cagliari. In Sardegna, oltre all’assist per Calhanoglu, Barella ha costruito due grandi opportunità per Dimarco ed Esposito e ha cercato più volte la conclusione personale. Adesso arrivano due esami di ben altro peso: Napoli a San Siro e Real Madrid al Bernabeu. Partite nelle quali Chivu difficilmente rinuncerà al suo leader. Barella, intanto, non nasconde quanto abbia pesato l’assenza dal Mondiale: "Guardare le partite è stato come darsi una coltellata". Da quella ferita, però, è nata una preparazione completa che oggi l’Inter si sta godendo.

Sezione: Focus / Data: Mar 01 settembre 2026 alle 08:14
Autore: Ludovica Ferrante
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