All'indomani dell'avviso di garanzia ricevuto dall'ex designatore degli arbitri Gianluca Rocchi, indagato dalla Procura di Milano per 'Frode sportiva in concorso'. La Gazzetta dello Sport prova a fare chiarezza sull'inchiesta rispondendo a diverse domande, alcune delle quali legate alle voci su un coinvolgimento dell'Inter riguardo le partite Bologna-Inter (persa 01-1 dai nerazzurri) e la semifinale di ritorno di Coppa Italia contro il Milan (ko con il punteggio di 3-0). 

Una di queste riguarda il presunto incontro tra il designatore Rocchi e altre persone non (ancora) identificate a San Siro prima di Milan-Inter, semifinale d’andata di Coppa-Italia, nel quale - secondo l'accusa - sarebbero state 'combinate' le designazioni per le partite Bologna-Inter della scorsa Serie A, Inter-Milan, semifinale di ritorno della passata Coppa Italia. La partite "non sono oggetto della denuncia di Rocca e dunque è verosimile che l’ipotesi investigativa su questi match si basi su intercettazioni (telefoniche o ambientali), interrogatori o nuove denunce raccolte in seguito - spiega il quotidiano -. Non a caso la Procura di Milano, dopo aver aperto un fascicolo d’inchiesta la scorsa estate, ha ottenuto una proroga dei tempi d’indagine di sei mesi". 

L'altro quesito che si pone La Gazzetta dello Sport è "l'Inter rischia qualcosa?". "Al momento no - si domanda e risponde la rosea -. Nell’inchiesta non risultano coinvolti o indagati tesserati o dipendenti della società nerazzurra che fa filtrare tranquillità riguardo all’inchiesta".

Sezione: Focus / Data: Dom 26 aprile 2026 alle 12:45
Autore: Stefano Bertocchi / Twitter: @stebertz8
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Stefano Bertocchi
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Stefano Bertocchi
Da sempre a contatto con l’Inter per ‘colpa’ dei dribbling di Ronaldo. Giornalista pubblicista dal 2019, racconta la prima squadra e il mondo nerazzurro con le dita su una tastiera. Non rinuncia alla bellezza di San Siro e al fascino delle trasferte.