Alla fine è proprio scappato a Walter Mazzarri, dopo la seconda conferenza stampa low profile, in cui ha addirittura ricordato che Moratti lo ringrazia perché non chiede mai niente, WM l’ha buttata lì, giusto per farla cogliere a chi di dovere, un avviso ai mercatanti. Di solito non vuole mai parlare di rinforzi e/o  mercato ma poi gli è proprio sfuggito che almeno un esterno è quello che manca assolutamente alla sua rosa. Più di Nainggolan, serve quindi al più presto un laterale vero di ruolo, che sia Isla o Basta, se non il suo Zuniga non importa, anche perché al momento è costretto  a costruire il suo 3-5-1-1 prima con i giovani M’Baye e Belloni, poi con Nagatomo e Jonathan, che con il ritorno di Pereira non sono comunque un parco esterni di una squadra che vuole puntare alle prime posizioni del campionato. WM non fa proclami, non lancia promesse, dice che la sua Inter sarà anche così una squadra che se  la gioca con tutti per i 3 punti, però servono assolutamente dei rinforzi, non importa se top player o meno, ma degli esterni di livello in grado di coprire tutta la fascia, spingere e soprattutto offrire garanzie accettabili anche in fase di copertura, cosa in cui difettano gli attuali terzini interisti. 

A Pinzolo si respira comunque un’aria nuova e non solo perché la tromba della sveglia suona alle 7.30 e solo due ore dopo si comincia a lavorare sul campo Pineta, con un’intensità e una durata mai vista, forse ancora maggiore di quella dei tempi dello Specialone. Il Maestro Mazzarri fatica sul campo con i suoi uomini, insegna calcio e disegna movimenti, tanto che si ha subito l’idea che qualcosa di nuovo e di bello stia davvero per nascere, con il sudore e con il lavoro, anche senza top player. “Non diamo nulla per scontato, pensiamo solo a migliorare” è questo il suo grido di battaglia, che i giocatori hanno subito apprezzato, conquistati dal loro nuovo comandante, anche perché la storia parla per lui e come ha sottolineato capitan Zanetti è WM il vero grande acquisto del mercato nerazzurro.

Mazzarri è infatti, Thohir o non Thoir, uno che i top player li costruisce in casa nella sua galleria del vento, che vuole trasformare Kovacic in un  incursore alla Hamsik da 10-15 gol a campionato, che vede in Belfodil e Icardi quelle qualità che gli hanno permesso di dare alla luce Mr.64 milioni, alias Edinson Cavani, che alla sua corte è diventato uno dei giocatori più pagati del pianeta. Ecco perché Moratti l’ha scelto, non solo per dare un’immagine ancora più appetibile a eventuali nuovi soci esteri, ma perché l’Accentratore è anche Costruttore di Top Player, proprio quello che serve per la rinascita, per riportare entusiasmo e tornare finalmente quelli che facevano paura a tutti, soprattutto a San Siro. Ecco la vera promessa, quello che vogliono vedere e sentirsi dire i tifosi interisti, per lo scudetto si può anche aspettare.

Sezione: Editoriale / Data: Ven 12 luglio 2013 alle 00:00
Autore: Marco Barzaghi / Twitter: @marcobarzaghi
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