Josko Gvardiol ha parlato del percorso di John Stones e del suo impatto all’Inter, sottolineando il valore del difensore inglese e la dimensione ideale trovata in nerazzurro. Il centrale croato si è soffermato sulle qualità del compagno ai microfoni di The Athletic, dove ha raccontato il suo punto di vista sul talento e sulla carriera di Stones.

Le dichiarazioni del difensore croato

Il difensore del Manchester City nell'intervista ha voluto parlare di diversi temi, a partire dall'addio di Pep Guardiola: "Qualcuno dirà che avrebbe potuto comunicarcelo prima, altri penseranno il contrario. Secondo me è stato il momento giusto, perché saperlo in anticipo avrebbe potuto influenzarci mentalmente. In realtà noi lo sentivamo. Già nella stagione precedente era indeciso se andare via oppure no, poi è rimasto, e per noi è stato fantastico perché abbiamo avuto un'altra stagione per provare a vincere qualcosa. Due anni fa abbiamo attraversato un periodo difficile, con 13 partite consecutive senza vittorie. Purtroppo era arrivato il momento di salutarsi, ma con lui non si può mai sapere: magari tra sei mesi ritroverà le energie". Oltre a Pep Guardiola però, Gvardiol ha parlato anche degli addii di Stones e Bernardo Silva: "Quando ero più giovane consideravo John uno dei migliori difensori centrali al mondo. Ogni stagione gli chiedevo di autografarmi la maglia. Eravamo molto legati, lui era uno dei più divertenti insieme a Matheus Nunes. Adesso Matheus dovrà trovarsi una nuova anima gemella. Anche Bernardo era una persona e un compagno straordinario. Quanto abbiamo perso? Lo capiremo quando ci ritroveremo all'inizio della stagione, ma entrambi ci mancheranno moltissimo".  Il classe 2002, ritiene che Stones ha preso la decisione migliore scegliendo di lasciare il City e iniziare una nuova esperienza con l’Inter: "Per lui è il club perfetto. Amerà vivere in Italia. E anche Bernardo è tornato dove sentiva di appartenere: parlava della Spagna da tantissimo tempo".

Sezione: Copertina / Data: Dom 02 agosto 2026 alle 12:10
Autore: Giammarco Probo
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