Sedici impianti candidati per appena cinque posti. L’Italia entra nella fase decisiva della preparazione a Euro 2032, torneo che organizzerà insieme alla Turchia, ma il quadro degli stadi resta ancora profondamente incerto. Entro il 1° ottobre la FIGC dovrà comunicare alla UEFA le cinque sedi italiane. A meno di sei anni dall’inizio della competizione, però, l’unico impianto già pienamente moderno e operativo sarebbe lo Juventus Stadium di Torino. Per tutti gli altri serviranno lavori, ristrutturazioni o progetti completamente nuovi.

Roma presenta tre impianti, Napoli ne candida due

Come scrive La Repubblica, Roma guida il concorso con tre possibili soluzioni: lo Stadio Olimpico, il progetto del nuovo stadio della Roma a Pietralata e il Flaminio. Napoli punta invece sul rinnovamento del Maradona e su un secondo progetto ancora da concretizzare. Tra le altre città candidate figurano Milano, Firenze, Bologna, Genova, Bari, Verona, Bergamo, Udine, Reggio Emilia, Palermo, Cagliari, Salerno e Lecce. Molte proposte, tuttavia, esistono ancora principalmente sulla carta.

Milano saluta San Siro

Milano dovrebbe presentarsi con il nuovo impianto destinato a sostituire San Siro. L’Europeo potrebbe così coincidere con l’apertura del nuovo stadio, mentre il Meazza sarebbe destinato a una trasformazione profonda o a una parziale conservazione. Il problema principale non riguarda soltanto la qualità dei progetti, ma i tempi necessari per autorizzazioni, finanziamenti e cantieri. Alcune amministrazioni promettono interventi da anni, mentre altre devono ancora individuare risorse e procedure certe. La FIGC dovrà quindi scegliere non soltanto gli impianti più affascinanti, ma quelli realmente realizzabili entro il 2032. Il concorso è aperto, ma il cronometro ha già iniziato a correre.

Sezione: News / Data: Dom 02 agosto 2026 alle 12:25
Autore: Ludovica Ferrante
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