La semifinale dei Mondiali 2026 tra Francia e Spagna. Ma non sul campo: la finale anticipata che andrà in scena martedì sera a Dallas viene aperta da delle dichiarazioni istituzionali che hanno suscitato inevitabilmente delle polemiche. Sono quelle dell'ex primo ministro iberico Mariano Rajoy, che in un articolo scritto per El Debate ha descritto così la Nazionale di Didier Deschamps: "La Francia è stata due volte campione del mondo e finalista nell'ultima edizione. Ha vinto tutte le partite disputate in questo Mondiale ed è attualmente al primo posto nella classifica FIFA. Ha anche una rosa di altissimo livello. Detto questo, non ha nessun giocatore francese. E sta giocando molto bene. Sarà un avversario formidabile". Chiaro e poco gentile riferimento alla multietnicità dei Bleus di Marcus Thuram.

Il Governo spagnolo insorge: "Buffone post-franchista"

La reazione del governo spagnolo è stata immediata. Il ministro dei Trasporti Óscar Puente ha attaccato Rajoy su X, citando il suo articolo e definendolo con epiteti pesanti: "Rajoy è un buffone corrotto post-franchista che la magistratura del Paese ha risparmiato dal carcere attraverso una porta secondaria". E pareri irritati arrivano anche dalle istituzioni transalpine, a partire da Laurent Nunez, Ministro dell'Interno: "Se questa affermazione è vera, è assolutamente inaccettabile. Non rispecchia affatto la Francia. La Francia è una Repubblica in cui ognuno ha il suo posto, qualunque sia la sua origine, le sue convinzioni o la sua religione, purché rispetti le regole comuni. Dichiarazioni come queste non offrono un'immagine di speranza a molti giovani francesi, sono desolato", afferma a BFMTV.  Il primo segretario del Partito Socialista, Olivier Faure, ha aggiunto: "La squadra francese è composta solo da francesi. La Francia non è una nazione etnica. Non ha colore della pelle né religione. È una nazione politica unita attorno al motto della Repubblica. Con grande dispiacere della destra razzista".

Sezione: World Cup 2026 Diary / Data: Dom 12 luglio 2026 alle 16:51
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.