"Faccio fatica ad accettare ciò che è accaduto. Uno dei punti più bassi mai toccati". Marco Tardelli parla così a La Gazzetta dello Sport dell'episodio che ha coinvolto gli ultras della Juventus, di spalle durante il minuto di silenzio per Sandro Mazzola. "Difficile dare una spiegazione ai fatti di domenica. O, meglio, l'unica mi porta a dire che all'ignoranza non c'è mai fine: la voglia di conoscere o la curiosità non trovano più posto".

"ll rispetto va insegnato - dice Tardelli - Nel calcio è compito dei settori giovanili, delle società dove i più piccoli cominciano a toccare il pallone: non tutti vanno avanti, ma tutti rimangono tifosi delle proprie squadre e molti saranno gli spettatori di domani allo stadio. Nel nostro mondo serve parlare anche di storia, del passato, dell'esempio di uomini come Mazzola. Altrimenti non c'è futuro se non diamo peso e valore a ciò che è stato vissuto. Che può fare la Juventus? Chi deve decidere gli strumenti li ha già... e, poi, il resto dello stadio, la stragrande maggioranza dei presenti si è immediatamente dissociata da chi ha voluto macchiare il minuto di silenzio. Punire i colpevoli, dunque? Punire chi non sa cosa significhi essere sportivi... mi verrebbe da dire che la prima mossa dovrebbe essere di chi sta accanto a questi individui, chiamiamoli così: ribellarsi se ti chiedono di fare qualcosa, un gesto, un coro, ma capisco che, alla fine, può prevalere la legge del più forte".

Gli ultras hanno tirato in ballo il nome di Scirea. "Un ragazzo, un uomo, un professionista che ha fatto del rispetto di cui parlavamo prima una delle ragioni di vita. Ma come si fa? Ma cosa passa nella testa di questa gente? Lascino stare in pace il nome di Scirea, non pronunciamolo in situazioni del genere". Per Tardelli, Mazzola è stato "un giocatore non comune, se lo ricordano tutti. E oltre al giocatore c'era una grande umanità: in campo non si lamentava mai, prendeva calci e si rialzava... ci siamo anche incontrati sul terreno di gioco. Fuori ho avuto modo di conoscerlo come dirigente preparato e presente".

Sezione: Rassegna / Data: Mar 22 settembre 2026 alle 08:56
Autore: Antonio Di Chiara
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