HANDANOVIC 5,5 - Nella serata più importante della carriera è chiamato subito a respingere il destro ravvicinato di Fernando da cui parte l'azione del rigore del vantaggio di Lukaku. Riesce solo a sporcare la prima torsione aerea di De Jong, mentre sulla seconda vola ma non può nulla. 

GODIN 6 - L'uomo delle finali di Europa League deve mettere la sua esperienza al servizio dei compagni, ma comincia con un errore e si fa anticipare da De Jong nel pareggio andaluso. Reagisce alle difficoltà rialzando la testa e riuscendo a farsi perdonare con la prepotente incornata di rabbia che vale il 2-2. DAL 90' CANDREVA SV

DE VRIJ 5,5 - L'avversario da controllare questa volta è il connazionale De Jong, che si inserisce tra lui e Godin (che lo perde) nel colpo di testa che vale il momentaneo 1-1. Fisicamente non è al 100% per un problema al ginocchio e questo lo porta ad essere meno preciso del solito. 

BASTONI 6 - Il più giovane della linea difensiva nerazzurra conferma la grande personalità, dimostrandosi prezioso anche nel gioco aereo e nelle palle sporche. Non teme il contrasto con l'avversario e segue alla lettera la 'legge del difensore': palla o gamba. 

D'AMBROSIO 6 - L'ottimo stato di forma lo porta alla conferma da titolare come quinto di centrocampo. Sulla sua fascia è chiamato ad arginare le iniziative di Reguilón e Ocampos e prova a farlo sin dai primi minuti con grande aggressività. Si presenta anche nell'area avversaria per chiudere i cross in arrivo da sinistra. Stavolta senza fortuna. DAL 78' MOSES SV 

BARELLA 5,5 - Chiamato a confermare la crescita esponenziale anche in campo europeo, risponde subito alle attese recuperando il prezioso pallone che aziona Lukaku e genera il rigore del vantaggio nerazzurro. Nervoso, chiede e non ottiene un altro penalty per fallo di mano e dal 40' in poi è costretto a giocare con un giallo evitabile sul groppone.  

BROZOVIC 5 - È il solito perno basso della mediana di Conte, con il compito di rompere il gioco ma anche di dettare i tempi in fase di costruzione, soffrendo il pressing dei mediani di Lopetegui. Commette - perché costretto - il fallo che genera il calcio di punizione del 2-1 spagnolo, poi pennella l'assist per il 2-2 di Godin. 

GAGLIARDINI 5 - Conte non rinuncia ai suoi centimetri e alla sua fisicità e gli concede ancora una maglia da titolare in mezzo al campo. Dà il suo apporto per i recuperi del possesso, ma quando ha la palla tra i piedi sbaglia tanto e diventa facilmente leggibile con giocate simili. Perde il duello ad alta quota con De Jong nel 2-1 del Siviglia. DAL 78' ERIKSEN SV 

YOUNG 5 - Dalle sue parti gravitano due clienti scomodi come Jesús Navas e Suso ed è da lì che nasce il pareggio del Siviglia: non accorcia con i tempi giusti sul traversone di Navas, poi si fa sfuggire con troppa facilità De Jong nel calcio di punizione del 2-1. Prova a rifarsi in fase offensiva, ma non sempre è preciso al momento del cross. 

LUKAKU 5,5 - Il trascinatore da record dell'Inter va a caccia dell'ennesimo gol consecutivo in Europa League, con l'ambizione di agganciare il primato interista di Ronaldo il Fenomeno. Riesce nell'intento dopo appena 5' conquistandosi il rigore con la solita potenza e realizzandolo poi con la solita freddezza. Nel secondo tempo sciupa il il 3-2 a tu per tu con Bono e devia alle spalle di Handanovic il pallone del 3-2 andaluso. Decisivo al contrario. 

LAUTARO 5 - Ritrovato il feeling del gol con la doppietta in semifinale, imposta la sua gara alla ricerca del continuo scontro fisico con i difensori di Lopetegui. Lotta invano e tocca pochi palloni, senza riuscire ad entrare in partita ed a ritagliarsi lo spazio per arrivare alla conclusione. DAL 78' SANCHEZ SV - Entra con l'Inter in svantaggio e prova a scuoterla. Va vicino al gol del pareggio con la zampata che Koundé rende vana sulla linea di porta. 

ALL. CONTE 5 - All'ultimo atto del torneo si affida alle certezze, confermando il modulo e l'undici che hanno conquistato la finale. Alla vigilia ha sottolineato di pensare solo a "godersi il momento" con l'unico obiettivo di "non avere rimpianti" e di scrivere la storia dell'Inter alla prima annata sulla panchina nerazzurra. Sente la partita e si fa sentire in tutti i sensi, arrivando anche ad un duro faccia a faccia con Banega che è il simbolo della tensione che si respira in campo. Si gioca il triplo cambio solo dopo aver preso il terzo gol: è troppo tardi, e il trofeo sfuma sul più bello. 

SIVIGLIA: Bono 6,5; Jesús Navas 6,5, Koundé 6,5, Diego Carlos 5 (dall'86' Gudelj sv), Reguilón 6; Fernando 6, Jordán 5,5, Banega 6; Suso 5,5 (dal 77' Vazquez sv), De Jong 7 (dall'85' El Nesyri sv), Ocampos 6 (dal 71' Munir sv). All. Lopetegui 7. 

ARBITRO: MAKKELIE 5,5 - È chiamato a prendere una decisione cruciale dopo pochi minuti di gara, ma il calcio di rigore per l'Inter è solare e decide di confermare il giallo per Diego Carlos. Non fischia il secondo penalty nerazzurro sul tocco di mando di Diego Carlos e prende quasi sul personale le proteste interiste, dando l'impressione di perdere di mano il controllo della gara. 
ASSISTENTI: Mario Diks 6 - Hessel Steegstra 6. 

Sezione: Pagelle / Data: Ven 21 agosto 2020 alle 23:02
Autore: Stefano Bertocchi / Twitter: @stebertz8
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