"Il giudizio pende, davanti alla torre pendente: niente di definitivo ma il dibattimento di Pisa produrrà una sentenza preliminare sulla gestione Chivu". Così la Gazzetta dello Sport apre, nell'edizione odierna, l'articolo principale dedicato all'Inter che questo pomeriggio affronterà il Pisa di Alberto Gilardino, che "punta a far valere la propria severità che resiste da sei giornate". Dopo il ko contro Milan e Atletico Madrid, la squadra che fino a prima della sosta riceveva elogi su elogi è chiamata a invertire il trend intrapreso otto giorni fa. Raccogliere i tre punti sul campo dei neo-promossi è dunque quasi un obbligo, o per dirla alla 'Rosea maniera' "non potrebbe risultare accettabile un segno diverso dal 2" perché se è vero che i numeri forniscono al tecnico romeno validi motivi per pensare che la ruota torni a girare per il verso giusto, altrettanto vero è che "dopo aver faticosamente guadagnato credibilità, superando il comprensibile scetticismo iniziale, Chivu deve evitare di tornare al punto di partenza: in fondo lui ama il football americano, non il gioco dell’oca".

Il silenzio mediatico pre-Pisa, "prassi che l’Inter ha stabilito quando le tante partite ravvicinate sovraespongono i protagonisti", ha funto da assist per l'allenatore "che ha potuto trasferire ai giocatori privatamente i suoi messaggi di fiducia. In particolare verso Lautaro", sostituito nel derby e contro i Colchoneros, "con l’obiettivo di averlo sempre brillante. Chiaramente il capitano non è mai contento di uscire, come non era contento Calhanoglu che ha subìto la stessa gestione, ma ha compreso la logica a medio-lungo termine". Contro i nerazzurri toscani non "ci saranno dunque grandi novità nell’atteggiamento collettivo dell’Inter. Aggressività, verticalità come tendenze. Le solite rotazioni, aspettando il rientro di Dumfries e il ritorno alla forma migliore di Mkhitaryan, serviranno ad aggiungere freschezza alla squadra nerazzurra. Sperando di risvegliare l’attacco" a partire da Thuram, a secco di reti da 74 giorni. Il Tikus "spera in un pomeriggio da corsaro nel cuore di una vecchia repubblica marinara: i gol dei campioni, abbinati a una maggiore solidità difensiva, sono il requisito minimo per riprendere una marcia da scudetto".

Sezione: Copertina / Data: Dom 30 novembre 2025 alle 08:30
Autore: Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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